La cappella di Rosslyn rivela un nuovo segreto legato alla simbologia dell’ape


La cappella resa famosa dal “Codice da Vinci” ha recentemente svelato un altro segreto. Durante i lavori di ristrutturazione gli operai hanno scoperto che all’interno di due guglie, negli anni passati, si erano annidate le api. Sono ben visibili nell’immagine i resti dell’alveare. Ma la cosa sorprendente è che il foro di accesso a questa “rifugio” era stato scolpito volontariamente all’interno di un fiore.
Appare quindi evidente che i costruttori della capella abbiano voluto offrire rifugio all’operoso insetto. Per quanto sia possibile sapere è un ritrovamento senza precedenti, un unicum nel suo genere.
Vale la pena quindi di soffermarsi un attimo sul possibile significato simbolico delle api e delle api associate alla cappella di Rosslyn. Il libro di Dan Brown, ma sopratutto quello del trio Baigent-Leigh-Lincoln “Il sacro Graal“, delinea l’ipotesi che la cappella custodisca il segreto della discendenza di Gesù e quindi del collegamento tra la stirpe reale di Davide a quella dei Merovingi. E’ ormai risaputo che questa teoria si basa su delle forzature che gli stessi autori hanno ammesso durante il processo intentato contro Dan Brown per lo sfruttamento indebito della loro idea però questo nuovo dettaglio dell’attenzione alle api potrebbe avere una chiave di lettura compatibile con quello scenario. L’ape è stata simbolo di regalità sin dai tempi degli egizi e come tale veniva utilizzata associata ai Faraoni, sopratutto collegata alla sovranità sul Basso Egitto. Sempre per gli egizi essa rappresentava la divinità in quanto nata dalle lacrime di Ra.  Nel corso della storia ha anche rappresentato lo stesso Gesù, o per meglio dire il Cristo, in quanto emblema della risurrezione a causa della sua sparizione durante i mesi invernali ed il ritorno in primavera. Furono poi proprio i Merovingi a reintrodurre il simbolo dell’ape in quanto sigillo regale prima ancora del fiore di loto. Napoleone stesso dopo aver cercato un legame genealogico con i Merovingi volle il simbolo dell’ape. Da notare che i Merovingi vennero soppiantati dai Carolingi grazie all’intervento del Vaticano, fatto che se contestualizzato nella disputa sulla discendenza di Gesù assummerebbe un significato preciso. Va inoltre considerato il valore alchemico dell’ape determinato dalla sua capacità di trasformare la materia, il nettare in miele, che può essere associato al processo di iniziazione delle massoneria tramite il quale il novizio, la pietra grezza, viene lavorato sino a diventare una pietra perfetta. Quindi concludendo questo curioso dettaglio certamente non casuale nell’architettura della celebre chiesa può mettere in correlazione i principali protagonisti della seppur dubbia teoria del Sang Real, del Sangue Reale: Gesù, i Merovingi e la massoneria.

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