La Luna è nata da un' esplosione nucleare naturale?


Una nuova teoria suggerirebbe che la Luna si sia formata non a seguito di un impatto con un corpo celeste, ma per un'esplosione nucleare di origine naturale generatasi sulla Terra.


luna-esplosione
Perchè? Perchè sembra ci sia un problema di simulazioni. Le simulazioni condotte per ricostruire la formazione della Luna a seguito di un impatto catastrofico di un oggetto sulla Terra mostrano come il nostro satellite dovrebbe essere composto per l'80% dalla massa dell' oggetto che ha colpito il nostro pianeta, e per il 20% da materiale proveniente dalla Terra.

Il problema nasce quando, invece, si analizza la composizione lunare: dopo l'analisi isotopica degli elementi che compongono le rocce lunari si è scoperto che sono praticamente gli stessi presenti sulla Terra, senza alcun elemento "estraneo" che giustificherebbe l'impatto di un bolide sul nostro pianeta.

L'ipotesi della fissione è quindi un'alternativa che sembra essere coerente con la simulazione. E non è un'ipotesi nuova, ma risalirebbe addirittura al figlio di Charles Darwin, George Darwin, che formulò la teoria della fissione nucleare terrestre nel 1879.

In sintesi, secondo la teoria di Darwin la Terra e la Luna inizialmente erano un unico ammasso di roccia fusa che ruotava così rapidamente che la forza di gravità era soltanto lievemente maggiore a quella centrifuga. Anche un piccolo evento avrebbe potuto sconvolgere questo equilibrio precario, proiettando materiale nello spazio.

Sebbene questa teoria sia stata scartata per oltre 130 anni a causa dell'assenza di una spiegazione su cosa possa aver creato quel distaccamento di materiale roccioso, ora torna alla ribalta grazie a Rob de Meijer e Wim van Westrenen, due scienziati tedeschi che credono di aver risolto l'enigma.

La loro ipotesi sostiene che la forza centrifuga abbia compresso elementi pesanti come il torio e l'uranio fino a portarli alla massa critica, generando una reazione a catena ed un'esplosione nucleare.
Secondo i calcoli effettuati sulla concentrazione di materiale radioattivo quando la Terra era un ammasso di roccia fusa, la quantità di elementi pesanti e le forze in gioco sembrerebbe essere sufficienti a generare una reazione nucleare supercritica.

La Terra si è quindi trasformata in un enorme generatore nucleare (georeattore), creando un'esplosione in grado di lanciare nello spazio un "blob" di materiale roccioso fuso che poi sarebbe diventato la Luna.

Questo spiegherebbe perchè la composizione lunare sia così simile a quella terrestre. Effettuando un'analisi isotopica per lo xenon-136 e l'elio-3 sarebbe possibile avere una prova per questa ipotesi, ma non è così semplice: il vento solare reagisce con questi isotopi, modificandone la struttura. Sarà quindi necessario compensare l'effetto del vento solare per poter ottenere una prova dell' ipotesi della Terra-georeattore.

I georeattori terrestri non sono una novità, per quanto suonino bizzarri. Ci sono prove dell'esistenza di georeattori locali come ad Oklo, nell' Africa Occidentale, che pare fosse in attività circa 2 miliardi di anni fa. Questo reattore, la cui esistenza è stata dimostrata negli anni '70 del secolo scorso, era un vero e proprio generatore nucleare naturale basato sulla fissione lenta di atomi di uranio.



0 commenti, commenta qui: