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Energia dalle microalghe


microalghe_biocarburante
In un futuro prossimo le microalghe, organismi responsabili di circa il 50% della fotosintesi sulla terra e impiegate attualmente nella cosmetica, nella farmaceutica e nella biochimica verde, potranno essere utilizzate anche per produrre energia rinnovabile.

Un campo di applicazione a cui l’Istituto Agrario di San Michele all’Adige guarda con interesse. Oggi, infatti, si è svolto un seminario organizzato
dal Centro ricerca e innovazione che ha visto intervenire, accanto ai ricercatori di San Michele, Graziano Tassinato, coordinatore della sezione
ricerca e sviluppo di Microlife, una società di biotecnologie fotosintetiche focalizzata sullo sviluppo di impianti a scala industriale per la produzione di microalghe a fini energetici, cosmetici, farmaceutici e di biochimica verde.
Fino ad oggi le microalghe sono state una risorsa poco sfruttata: infatti, delle 25 mila specie esistenti solo 15 vengono attualmente utilizzate. Ma
la tecnologia di coltivazione, finalizzata soprattutto alla ricerca delle possibili applicazioni, è un settore in espansione, soprattutto negli ultimi anni. Le microalghe possiedono, infatti, alcune caratteristiche peculiari che contribuiscono a renderle particolarmente interessanti dal punto di vista scientifico e applicativo. In primo luogo, possono essere coltivate in qualsiasi contesto -dalle acque dolci a quelle con elevate concentrazioni saline-; in secondo luogo possono essere impiegate in svariati campi d’applicazione.

“L’efficienza di conversione dell’energia solare in biomassa delle colture algali, e quindi la produttività per ettaro, è di gran lunga maggiore di
quella ottenibile con le colture tradizionali- ha spiegato Tassinato-. Se con un ettaro di girasole o di colza si possono produrre 700-1000 chilogrammi di olio per anno, le colture algali realizzate in adeguati impianti a reattori chiusi possono superare le 20 tonnellate di olio per ettaro e per anno, con un potenziale che supera le 30 tonnellate nei paesi tropicali. Il risultato dipenderà tuttavia dal possesso di un solido know-how sulla coltura all’aperto della specie algale selezionata per sostenere il processo, da condizioni climatiche estremamente favorevoli, da adeguate infrastrutture e da un’accurata messa a punto dell’intero processo in impianti pilota e dimostrativi di opportune dimensioni”.
www.reportonline.it
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ALGA TOSSICA, A RISCHIO FRUTTI MARE

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La misteriosa pioggia rossa di Kerala.


E' uno dei fenomeni più strani e misteriosi che si siano verificati nel mondo. Ci riferiamo a quella serie di eventi denominati: La Pioggia rossa in Kerala.

Per essere esatti si tratta di una serie di precipitazioni che caddero nella regione di Kerala, nel sud dell'India, dal 25 luglio al 23 settembre del 2001.

Quella zona fu colpita in quel periodo da una serie di violenti nubifragi, caratterizzati dalla colorazione veramente assurda della pioggia, che si presentava alla vista come rossa: non solo,macchiava vestiti e qualunque cosa con cui venisse a contatto di rosso, quasi come se si trattasse di sangue.

Sulla pioggia rossa di Kerala sono state fatte centinaia di ipotesi,nessuna del tutto convincente.

Riassumendo, le principali tre: la prima che si tratti di una colorazione dovuta a spore di alghe proliferanti nelle acque dolci della zona colpita poi dalle piogge (e questa è la conclusione a cui è giunta una commissione incaricata dall'Esecutivo Indiano). La seconda è che la colorazione sia dipesa da frammenti di una esplosione meteoritica avvenuta subito prima il rilascio delle pioggie (esplosione però che non è mai stata registrata da strumenti di osservazione astronomica locali e internazionali).

La terza e più suggestiva è quella che circa un anno e mezzo fa è stata pubblicata, con enorme scalpore dagli scienziati Santosh Kumar e Godfrey Louis, della Mahatma Gandhi University di Kottayam.

Secondo questa teoria la colorazione delle Piogge rosse di Kerala sarebbe dipesa dalla presenza di cellule extraterrestri 'catturate' nell'atmosfera dalle nubi di vapore acqueo.

Qui sotto trovate il link al testo completo dello studio di Kumar e Louis, che può essere anche scaricato:

http://arxiv.org/abs/astro-ph/0601022

per altre informazioni sulla Pioggia Rossa di Kerala:

http://www.strangemag.com/

mysterium.blogosfere.it


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