La futura auto si chiama Youthmobile

Come sarà l’auto per i giovani della generazione Internet e Facebook, nel 2030? I car design center californiani di Audi, General Motors, Honda, Mazda, Nissan e Toyota si sono proiettati nel futuro per interpretare la Youthmobile 2030, tema del Design Challenge di quest’anno del Los Angeles Auto Show, dai veicoli che incorporano Dna umano, consentendo modifiche nella forma, nei colori e nei materiali, fino ai veicoli non più come semplice mezzo di trasporto, ma come modo di esprimere la propria personalità, collegati ai social network.
In alto il concept Nissan V2G, è un veicolo elettrico personalizzabile che assomiglia a un’aragosta e si guida come una moto. E’ progettato per sfruttare le alte velocità delle griglie elettrificate nelle autostrade del futuro, per consegnare una soluzione di trasporto a basso costo e sicuro, anche con la possibilità di spostamenti di gruppo, accodandosi tra di loro a modo di trenino. Il suo corpo affusolato è a sei ruote, quattro nell’avantreno, coperte, e due in coda.
Sotto La Mazda Souga, nasce dalla progettazione del cliente. I designer Mazda hanno immaginato che saranno i giovani acquirenti, a progettare in 3D e personalizzare in modo virtuale la propria vettura, su un sito Web dedicato, con l’aiuto di una guida. Oltre alla sua struttura assimetrica, la Souga è ricoperta da una pellicola trasparente che si adatta alle forme organiche dello scheletro interno, una soluzione già sperimentata da Bmw col suo prototipo Gina,pubblicato da Futurix.
In basso, la Audi eOra, è un concept car ispirato all’idea di libertà e movimento, che si controlla con i piccoli movimenti o gesti del corpo. Risultato? I movimenti delle ruote si adattano di conseguenza, e ne risulta una guida molto precisa con una sensibilità senza confronti, e una vettura che disegna le curve come uno sciatore che scivola lungo le piste.



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