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Il progetto SIM per la ricerca di pianeti abitabili


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"La ricerca della vita nell'Universo dovrebbe essere estesa su un ampia gamma di pianeti". E' quanto hanno dichiarato un gruppo di ricercatori dell'Università Statale dell'Ohio. Essi, infatti, hanno ritengono che la missione Space Interferometry Mission (SIM)della NASA potrebbe essere in grado di rivelare pianeti extrasolari abitabili anche in quei sistemi planetari dove le stelle sono molto più grandi del Sole.
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"La ricerca di pianeti terrestri in sistemi planetari cosiddetti di breve durata offre una opportunità scientifica unica per studiare l'evoluzione stessa della vita" dice Andrew Gould. Il problema sta nella rivelazione di quei pianeti che orbitano attorno alla stella ad una distanza tale da mantenere l'acqua allo stato liquido. La regione dello spazio dove le orbite sono più probabili per mantenere l'acqua allo stato liquido dipende dal tipo di stella ospite ed è chiamato zona di abitabilità. Ad esempio, la Terra si trova esattamente nella regione di abitabilità del Sistema Solare, alla distanza di circa 150 milioni di chilometri. I pianeti più vicini, Venere e Marte, si trovano quasi ai bordi di questa regione. Stelle molto calde e massive sono state di solito scartate per ospitare eventuali pianeti dove si può pensare che la vita si può svilippare. In realtà i pianeti possono ancora godere di un clima temperato, per così dire, persino a distanze molto lontane dalla stella centrale. "Il problema è però relativo all'intervallo temporale e non alla temperatura delle stelle" dice Gould. Di fatto, le stelle molto calde tendono a bruciare il combustibile molto più velocemente per pensare che la vita possa formarsi ed evolvere. Il Sole ha circa 4,5 miliardi di anni e una delle stelle che sono state esaminate ha una massa 1,5 volte maggiore rispetto al Sole e forse potrebbe ancora ospitare pianeti la cui vita può evolvere con un intervallo di tempo dell'ordine di un paio di miliardi di anni. Ora, dato che alla vita sulla Terra sono occorsi miliardi di anni per seguire la sua evoluzione, gli scienziati si domandano se la stessa vita può ancora esistere nei sistemi solari, per così dire, di breve durata. "Non abbiamo alcuna idea di come la vita può evolvere su altri pianeti" dice Gould, "se troviamo un pianeta attorno ad una stella che ha unciclo di evoluzione stellare di breve durata, allora potremo verificare cosa succede in questi casi".
SIM utilizzerà la tecnica dell'interferometria per misurare la posizione delle stelle nel cielo e studiare le eventuali "oscillazioni" dovute all'interazione gravitazionale dei pianeti che orbitano attorno alla stella. La missione Kepler utilizzerà invece il metodo deltransito planetario che si ha quando il pianeta passa di fronte alla stella e ne blocca parte della luce. Questi metodi sono comunque complementari e potranno essere utilizzati per trovare tanti "pianeti abitabili" studiando una ampia gamma di sistemi planetari extrasolari. 
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Caccia all’acqua nel Sistema Solare


E’ caccia all’acqua nel Sistema Solare. La corsa agli indizi che rivelano oceani nascosti, ghiacci o semplici molecole era cominciata all’inizio degli anni ‘70, ma non e’ mai stata intensa come in questi ultimi mesi, fino all’annuncio di oggi della Nasa della scoperta di ‘importanti’ quantita’ di acqua sulla Luna.
Ecco le principali tappe della caccia all’acqua al di fuori della Terra:

- LA COMETA KOHOUTEK: e’ stata il primo corpo celeste nel quale e’ stata rilevata la presenza di tracce d’acqua. Le prime osservazioni risalgono al 1973, sono state condotte dall’Italia, dall’osservatorio di Asiago, e successivamente confermate dalla comunita’ scientifica internazionale. Che sulle comete ci fosse ghiaccio si sospettava, ma soltanto allora degli strumenti riuscirono a vederlo chiaramente.
- LUNA: i primi a scoprire tracce d’acqua, sotto forma di molecole imprigionate nelle rocce, sono stati gli strumenti a bordo di tre sonde: l’indiana Chandrayaan-1, la sonda Cassini con il radar italo-americano Vims (Visual and infrared mapping spectrometer) e l’americana Deep Space. I loro dati hanno cancellato il luogo comune che vedeva la Luna come un luogo completamente secco e oggi, appunto, c’e’ l’annuncio della scoperta di acqua.
- MARTE: le prime tracce della presenza di ghiaccio d’acqua sul pianeta rosso sono state rilevate da due radar, entrambi progettati dall’universita’ di Roma La Sapienza e dal Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa: il Marsis (sulla sonda europea Mars Express) e Sharad (sul Mars Reconnaissance Orbiter della Nasa). La sonda-laboratorio della Nasa Phoenix ha inoltre dimostrato che il Polo Nord di Marte avrebbe avuto in passato tutti i requisiti per essere stato “abitabile” perche’ sali e minerali presenti nel terreno conservano tracce d’acqua e ancora oggi nel sottosuolo e’ imprigionato uno strato di ghiaccio.
- ENCELADO: nubi di vapore sulla piccola luna di Saturno sono state osservate nel 2006 dalla sonda Cassini. Il fenomeno era evidente nel Polo Sud, mentre la superficie della luna era resa brillante dalla presenza di ghiaccio.
- EUROPA: c’e’ acqua anche sotto la superficie della piu’ luminosa delle 17 Lune di Giove. E’ stata scoperta nel 2000 dalle misure del campo magnetico fatte dalla sonda Galileo e i dati sembrano indicare che sotto la superficie ghiacciata di questa luna c’e’ molto probabilmente un oceano liquido e salato.
- AMALTEA: la sonda americana Galileo ha scoperto nel 2002 che la terza luna interna di Giove e’ formata da rocce ghiacciate meno dense dell’acqua.

Fonte

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Marte potrebbe nascondere nel sottosuolo una grande falda acquifera.

Il pianeta rosso potrebbe avere un grande falda freatica sotto la sua superficie, a dispetto di quanto dicono i dati inviati dai satelliti, che hanno localizzato la sola acqua rilevata intrappolata nelle calotte polari.

Recentemente sono state, però, scoperte delle strutture geologiche che fanno pensare che proprio lì, una volta, scorreva in superficie dell'acqua, che ora potrebbe essersi nascosta sotto la crosta rocciosa.

Il satellite orbitante Mars Express dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) con il suo radar sounder, MARSIS (Mars Advanced Radar for Subsurface and Ionosphere Sounding) , che, operando a basse frequenze, penetra la superficie marziana fino ad un centinaio di metri di profondità, fino ad ora non ha trovato presenza di acquiferi nel sottosuolo , malgrado molti studi dicano che se c'è acqua questa dovrebbe trovarsi entro i nove chilometri dalla superficie, un limite che rientra nelle possibilità di Marsis.

Bill Farrel e colleghi del Goddard Space Flight Center della Nasa a Greenbelt nel Maryland propongono su Geophysical Research Letters che, malgrado le evidenze, non si dovrebbe rinunciare alla ricerca proprio ora. E' vero che il segnale radar del satellite dovrebbe rimbalzare indietro quando incontra superfici come l'acqua, ma i ricercatori hanno calcolato che se lo strato di roccia e di suolo ghiacciato sopra l'acqua è particolarmente conduttivo, questi potrebbero assorbire abbastanza energia dal radar da oscurarne il segnale.

Un lavoro quello fatto, che secondo Farrell, sarà utile per altre missioni verso corpi ghiacciati perché non deve succedere, dicono i ricercatori, che futuri geologi , analizzando i dati del radar e non vedendo segnali, pensino che non ci siano acquiferi.

fonte apcom : http://www.apcom.net



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La Sonda Cassini scopre un Oceano su Encelado, una delle lune di Saturno ?


Gli scienziati europei della missione congiunta Nasa/Esa "Cassini" hanno rilevato, per la prima volta, sali di sodio nei grani di ghiaccio dell'anello E di Saturno, costituito principalmente da materiale derivato dalle nubi di vapore acqueo e dai grani di ghiaccio prodotti dalla luna di Saturno

Enceladus. "La presenza di ghiaccio salato -spiega l'Esa- indica che la piccola luna nasconde una riserva d'acqua allo stato liquido, forse addirittura un oceano, sotto la propria superficie".

Cassini ha scoperto le nubi di acqua e ghiaccio su Enceladus nel 2005. Queste nubi, emesse dalle fratture presenti vicino al polo sud della luna, espellono minuscoli grani di ghiaccio e vapore, alcuni dei quali sfuggono alla gravita' della luna e vanno a riempire l'anello E, il piu' esterno di Saturno.

"L'Analizzatore di Polveri Cosmiche di Cassini, sotto il controllo del Ricercatore Principale Ralf Srama del Max Planck Institute for Nuclear Physics di Heidelberg, Germania, ha esaminato -continua l'Esa- la composizione dei grani e vi ha trovato sali di sodio, come il sale da tavola".

fonte adnkronos: http://www.adnkronos.com


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Luna : tutto quello (molto) che c'è ancora da scoprire !


Nonostante sia l'unico corpo celeste sul quale l'uomo sia atterrato e abbia camminato, la Luna e' ancora per molti versi sconosciuta.

"La nostra conoscenza della Luna e' davvero povera: le nostre mappe di Marte sono migliori rispetto a quelle lunari", ha detto Craig Tooley, responsabile della missione della Nasa Lro (Lunar Reconnaissance Orbiter), partita ieri sera con l'obiettivo di ottenere la mappa piu' dettagliata mai fatta della superficie della Luna.

Unico satellite della Terra e quinto per grandezza fra i satelliti dei pianeti del Sistema Solare, la Luna dista dalla Terra 384.403 chilometri, pari a circa 30 volte il diametro terrestre. Compie un'orbita completa attorno alla Terra ogni 27,3 giorni ed ha un diametro di 3.474 chilometri (circa un quarto del diametro terrestre). La sua superficie e' meno di un decimo di quella dei continenti terrestri ed equivale alla somma della superficie di Russia, Canada e Stati Uniti.

La forza di gravita' e' appena il 17% di quella presente sulla Terra.

Se questa carta d'identita' e' ben nota, ci sono tante domande sulla Luna ancora senza risposta: "Capire come si e' formata, come si e' evoluta e come e' fatto il suo interno e' importante non solo dal punto di vista scientifico, ma ai fini della costruzione di future basi", rileva il responsabile dell'Unita' di Osservazione dell'Universo dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Enrico Flamini.

Studiare superficie e sottosuolo lunare, composizione chimica e verificare l'eventuale presenza di acqua nelle zone dei Poli e' percio' l'obiettivo delle nuove missioni dirette alla Luna. Gli astronauti arriveranno soltanto in un secondo momento, quando l'ambiente lunare non avra' piu' segreti, e dovranno essere pronti ad affrontare missioni della durata di settimane o mesi che richiederanno un enorme sforzo tecnologico.

(fonte ANSA - http://www.ansa.it )


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Betelgeuse: la gigante rossa si restringe rapidamente


Nel giro di soli 15 anni Betelgeuse, la gigante rossa nella costellazione di Orione, ha visto diminuire il proprio diametro del 15 per cento. Lo ha riscontrato uno studio comparativo condotto dagli astronomi dell'Università della California a Berkeley, pubblicato sulle Astrophysical Journal Letters.

Il raggio di Betelgeuse è superiore a cinque unità astronomiche e ciò significa che, rapportata al nostro sistema solare, la stella oltrepasserebbe l'orbita di Giove, e che la diminuzione riscontrata corrisponde alla perdita di una lunghezza pari all'incirca al raggio dell'orbita di Venere.

"Osservare questi cambiamenti è davvero sorprendente", ha detto Charles Townes, il fisico dell'UC a Berkeley già premio Nobel per l'invenzione del laser e del maser. "Continueremo a osservarla attentamente nei prossimi anni per vedere se continuerà a contrarsi o se tornerà alle sue precedenti dimensioni."

A dispetto della diminuzione del diametro, la sua magnitudine, monitorata costantemente dall'American Association of Variable Star Observers, non ha mostrati riduzioni significative.

Secondo Edward Wishnow, che ha partecipato allo studio, è possibile che nel fenomeno siano coinvolte gigantesche celle di convezione sulla superficie della stella, analoghe a quelle, chiamate granuli, che si osservano sul Sole, ma di ben altre dimensioni. "Ma di fatto non sappiamo perché la stella si stia contraendo. Se pensiamo a tutto ciò che sappiamo sulle galassie e l'universo distante, dobbiamo dire che non sappiamo ancora molte cose sulle stelle, compreso ciò che avviene alle giganti rosse alla fine della loro vita."

Sole a parte, Betelgeuse è stata in assoluto la prima stella di cui siano mai state misurate le dimensioni: nel 1921 Francis G. Pease e Albert Michelson ne avevano stimato il diametro, con un sistema di interferometria ottica, trovandolo equivalente a quello dell'orbita di Marte. "Dalla misurazione del 1921 la sua dimensione è stata misurata con molti differenti sistemi interferometrici su un ampio spettro di lunghezze d'onda, con risultati che variano del 30 per cento. Tuttavia a una data lunghezza d'onda, la stella non era mai variata al di là dei valori di incertezza delle misurazioni", spiega Wishnow.

Le misurazioni a differenti lunghezze d'onda non possono essere confrontate direttamente, perché la dimensione della stella varia a seconda della lunghezza d'onda presa in considerazione: i gas delle regioni esterne, infatti, da un lato emettono luce dello spettro e dall'altro la assorbono.

Per evitare l'effetto di confusione di questi assorbimenti ed emissioni, dai primi anni novanta, Townes e colleghi hanno usato l'Infrared Spatial Interferometer (ISI) di Monte Wilson che, valutando la luce proveniente da una coppia di telescopi, può essere regolato in modo da eliminare tali distorsioni. Ed è proprio dal confronto fra queste misurazioni "stabili" che è emerso l'inaspettato fenomeno.
fonte-lescienze.espresso.repubblica.it
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Prime previsioni Meteo "Extraterrestri" !


Prime previsioni meteorologiche sulla piu' grande luna di Saturno, Titano: l'autunno imminente sara' caldo e piovoso.

E' quanto dicono i ricercatori che per tre anni e mezzo hanno osservato oltre 200 nubi di Titano, il cui movimento e' molto simile a quello delle nubi della Terra ma dalla composizione molto diversa e piu' densa, a base di azoto e metano. La ricerca e' stata condotta dal luglio 2004 al dicembre 2007 nell'ambito della missione Cassini, nata dalla collaborazione fra le agenzie spaziali di Stati Uniti (Nasa), Europa (Esa) e Italia (Asi).

Osservando la distribuzione delle nubi su Titano i ricercatori hanno messo a punto modelli della loro circolazione globale deducendo, per esempio, che ogni stagione su questa luna di saturno dura piu' di sette anni terrestri. "Le nubi su Titano non si spostano con la puntualita' stagionale che ci saremmo aspettati", osserva Sebastien Rodriguez, dell'universita' Diderot di Parigi, che ha condotto la ricerca in collaborazione con l'universita' francese di Nantes. "Nell'emisfero meridionale di Titano abbiamo osservato una grande quantita' di nubi e l'estate sembra dover finire rapidamente" e Titano potrebbe avere "un autunno precoce, piu' caldo e umido del previsto".
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ERA SOLARE O ERA GLACIALE?


2011-2012 Il Sole attaccherà la Terra! 


Secondo le previsioni degli scienziati, il Sole raggiungera' la sua massima attivita' nel periodo che va dalla fine del 2011 all'inizio del 2012, e si trattera' di un'attivita' talmente intensa che influenzera' notevolmente l'operato delle attrezzature elettriche e di navigazione sulla Terra.
Secondo infatti quanto affermato da un gruppo di astronomi europei ed americani, nel periodo della sua massima attivita' sul Sole verranno a formarsi dalle 90 alle 140 nuove macchie. Gli astronomi sono giunti alla conclusione che proprio nell'arco di questo periodo avranno luogo due particolarmente potenti tempeste magnetiche che, secondo i loro calcoli, sono attese rispettivamente nell'ottobre 2011 e nell'agosto dell'anno seguente.
"Oggigiorno parliamo di periodi approssimativi, sebbene tra 6-12 mesi sara' possibile essere assai piu' precisi a proposito", ha dichiarato lo specialista del Centro di ricerche di fenomeni cosmici del Colorado Douglas Beseker. Gli astronomi ricordano inoltre che il quantitativo di macchie osservate nel periodo di massima attivita' del Sole varia dalle 75 alle 155 e che e' proprio in questo periodo che avviene la massimale emissione di radiazioni solari.
Va notato a questo proposito che le previsioni relative all'attivita' solare vengono sempre piu' richieste col passare degli anni da parte di un notevole quantitativo di compagnie, dal momento che esse dispongono di un sempre maggiore quantitativo di attrezzature elettriche e di navigazione che rischiano di venire seriamente danneggiate dall'influenza solare.
Va detto infine che, secondo calcoli sommari, oggigiorno il costo complessivo dei satelliti attualmente in orbita corrisponde a circa 200 miliardi di dollari.


fonte: http://italia.pravda.ru 

Nasa: "Nel 2012 il sole causerà il più grande black-out della storia" 

La Nasa lancia l'allarme: il sole nel 2012 determinerà un black-out che lascerà senza energia elettrica e telecomunicazioni milioni e milioni di persone. 
Il grande black-out del 2012. E' quello previsto dalla Nasa, che lancia l'allarme sostenendo che il sole tra 3 anni potrebbe determinare una sospensione dell'energia elettrica e un oscuramento delle telecomunicazioni che toccherebbero milioni e milioni di persone. Sì, la causa di tutto ciò sarebbe proprio la stella del nostro sistema solare. Il sole, che rende possibile la vita sulla Terra, darà vita a una tempesta geomagnetica di proporzioni devastanti.

L'attività della nostra stella sta aumentando in maniera rilevante da dicembre. Grazie all'atmosfera la salute degli uomini non sarà messa a repentaglio. Ma la nostra civiltà dovrà fare i conti con il più grande black-out della storia.

Nel rapporto di 132 pagine commissionato dalla Nasa alla National Academy of Sciences si legge così: "L'energia elettrica è la chiave di volta tecnologica della società moderna, dalla quale dipendono tutte le altre infrastrutture e gli altri servizi. Se la tempesta del 1859 avvenisse oggi, assisteremmo a un'enorme devastazione sociale ed economica". L'allusione è a un fenomeno simile a quello che dovrebbe accadere nel 2012 che avvenne a metà del diciannovesimo secolo. Una tempesta geomagnetica determinò fenomeni straordinari, come le aurore in Italia e a Cuba e l'incendio di alcuni cavi del telegrafo sia in America che in Europa.

Dobbiamo seriamente iniziare a preoccuparci? Una cosa è certa: la Nasa e la National Academy of Sciences rappresentano due fonti piuttosto attendibili. E una notizia simile (anzi, probabilmente più catastrofica ancora) è stata già diramata recentemente dal giornale New Scientist.

Giovanni Carzana

Fonte:http://magazine.ciaopeople.com/

La catastrofe elettromagnetica colpira' la Terra dallo spazio quasi senza preavviso, senza concederci neanche quella ragionevole preparazione che abbiamo diritto di aspettarci (per esempio) dai pericolosi ma piu' prevedibili asteroidi in rotta di collisione contro il nostro pianeta. 
Quindici minuti prima di mezzanotte del 22 settembre 2012 la sonda Ace - che tiene d'occhio il Sole - avvertira' i computer di Houston che una colossale bolla di plasma (particelle ad alta energia) si e' staccata dalla superficie della nostra stella di riferimento e si sta dirigendo verso di noi. Panico generale, l'allarme rimbalzera' in tutto il mondo, e qui e' la' si appronteranno improbabili difese dell'ultimo istante. 
Che non serviranno a niente. Questa non e' ancora una previsione ma una simulazione, autorevole e realistica, prodotta dalla Nasa e dall'americana National Academy of Science per valutare gli effetti di un evento catastrofico di cui - purtroppo - non sappiamo calcolare la probabilita'. 
La minaccia nascera' da una bolla di plasma (ma piu' carogna delle altre) fra le tante che si formano in continuazione sulla magmatica superficie del Sole. 
Molte di queste bolle di particelle energetiche si disintegrano senza danno, altre vengono eruttate nello spazio e si dirigono verso la Terra. 
Di solito si limitano a disturbare un po' le telecomunicazioni, ma possono fare molto peggio. L'ipotesi e' che il 22 settembre 2012 (data scelta arbitrariamente) il cielo sopra New York esploda di vividi colori come se una straordinaria aurora boreale avesse sbagliato strada e si fosse spostata migliaia di chilometri piu' a Sud del consueto. In realta', la fantasmagoria di colori sara' molte volte piu' brillante delle aurore boreali, e la gente l'ammirera' con divertito stupore. 
Neanche una persona morira' ne' riportera' danni immediati da quella colossale tempesta solare. Ma tutte le reti elettriche andranno in tilt, perche' la super-bolla di plasma cambiera' la configurazione del campo magnetico terrestre, e questo indurra' a sua volta nelle reti un sovraccarico di corrente che fondera' milioni di trasformatori. Entro 90 secondi il buio scendera' prima sulla Costa orientale americana, poi sul resto del mondo. 
Si blocchera' tutto, perche' tutto va a elettricita'. Il primo servizio a saltare sara' l' acqua corrente, senza pompe a dare la spinta. 
Stop agli apparati elettrici che pescano la benzina nei serbatoi dei distributori e la riversano in quelli delle auto: quindi, in pochi giorni, niente piu' macchine in circolazione. 
In 72 ore le apparecchiature d'emergenza degli ospedali esauriranno l'autonomia. In un mese finiranno le scorte di carbone, e non ne arriveranno altre (e neanche di petrolio, e d'altra parte le raffinerie non potrebbero lavorarlo). Pure le condotte del gas richiedono elettricita' per funzionare, e cosi' addio metano.
Addio anche ai sistemi di refrigerazione e a tutte le scorte di cibo. Nel giro di un anno milioni di americani saranno morti per le conseguenze indirette della paralisi economica, gli Stati Uniti verranno declassati dall'Onu a Paese in via di sviluppo, e l' economia mondiale impieghera' dai 4 ai 10 anni per riprendersi. 
Una tempesta magnetica di queste proporzioni avvenne nel 1859, fu battezzata «evento Carrington», pero' la rivoluzione industriale era ancora giovane e il mondo non ne riporto' grandi danni. Adesso siamo piu' evoluti e (quindi) piu' vulnerabili.
Da allora ci sono state alcune repliche in tono minore, la piu' recente nel marzo 1989 quando sei milioni di persone nel Quebec canadese rimasero senza luce elettrica per nove ore. 
Uno choc da plasma di proporzioni maggiori avrebbe conseguenze ben peggiori. Ma perche', dopo il colpo iniziale, le ripercussioni durerebbero tanti anni? Il fattore piu' vulnerabile, dice la Nasa, sono i trasformatori. Non si possono riparare ma solo sostituire. 
Il processo sarebbe penosamente lento, perche' verrebbero paralizzate anche le fabbriche che li producono. Di questa «tempesta perfetta» faremmo a meno. Ma statisticamente e' possibile e la domanda non e' sul «se» ma sul «quando». 
OSPEDALI PARALIZZATI I generatori di emergenza andranno avanti per tre giorni poi la Sanita' collassera' UN SUPER BLACK-OUT In 90 secondi si estendera' a tutta la Costa Est degli Stati Uniti e poi al resto del mondo.

Fonte:http://archivio.lastampa.it/




Scoperta glaciazione nel Polo Sud 
Scritto da IVAN 

Polo sud: record del freddo

Si dice che il polo nord si stia sciogliendo, a differenza sua il polo sud si stà letteralmente congelando!!!
le ultime stime parlano di -48,8 gradi, il 20 giugno si sono toccati i -49,7 e le temperature hanno iniziato a risalire dal 25 giugno, contando che la media tra l'1 e il 19 giugno era di -31,9.
A condire tutto c'è la banchisa che è aumentata del 5,5 milioni di chilometri a marzo.
Sono dati davvero grandi, che ci fanno pensare ad un totale congelamento del polo sud, che la prossima era glaciale parta da li? potrebbe essere, già da dicembre 2007 i dati sono iniziati a crescere, milioni e milioni di chilometri quadrati in più del solito, la terra si stà congelando dal polo sud!!!

la verità sul suo congelamento

La verità e che il suo asse è sempre più inclinato verso sud, e di conseguenza fà più freddo, questo è normale, lasse della terra oscilla per natura e quindi le temperature variano, anche se ultimamente le temperature del polo sud sono sempre più fredde, e lasse è sempre più verso sud!
ma qualcosa non quadra 
Nonostante le temperature si siano abbassate qualcosa ha fatto collasare il polo sud, il 28 febbraio scorso una massa di 400 chilometri quadrati è collasata, il distacco era stato previsto tra 15 anni, ma è successo 15 prima...
ma allora si presume che le temperature del polo sud prima di marzo erano più calde?
evidentemente si, con una temperatura di -49,7 gradi un collasso del genere non sarebbe mai accaduto.


conclusione 

A cosa dovremmo credere ora? al congelamento della terra o al suo surriscaldamento?
ci sarà davvero un surriscaldamento globale? o è solo l'inizio di un congelamento totale?
tutte queste notizie non fanno altro che confoderci le idee, a cosa bisogna credere? ci sarà primo poi la conferma di un anomalia precisa e veritiera al 100%?
il clima è cambiato, e questo lo respiriamo su la pelle, ma magari è un ciclo terrestre che accade ogni 1000, 2000 o 3000 anni, un sistema a noi sconosciuto, magari siamo capitati nel secolo in cui la terra fà questi cambiamenti, che magari sono normali e naturali ma che a noi sembrano catastrofici, sarà il sintomo di qualche era glaciale, che per noi è sconosciuta ma che la terra ha subito per natura ben 4 o 5 volte in tutta la sua esistenza, continuando a vivere ancora superandole tutte...

In attesa di notizie che confermino una VERA catastrofe imminente, continuerò a cercare eventi e news interessanti :) 

alla prossima!!! 

Fonte:http://www.nibiru2012.it/


NASA: E' in arrivo la prossima era glaciale 


La NASA ha annunciato che dei cambiamenti sostanziali stanno avvenendo sulla superficie del Sole, cambiamenti che potrebbero portare al prossimo, lungo periodo glaciale.
Lo Space and Science Research Center (SSRC) in Florida ha condotto ulteriori ricerche sull'affermazione [della NASA] e ha scoperto che i cambiamenti nel sole non sono che l'inizio di una serie di cicli che conducono ad un cambiamento climatico dal freddo al caldo, quindi nuovamente al freddo e così via.
"I flussi della superficie del Sole sono rallentati drammaticamente come la NASA ha indicato", ha affermato il direttore del SSRC, John Casey riguardo la natura di questi cambiamenti.

"Quando il movimento della superficie rallenta, il numero degli spot solari cala in maniera significativa. E quando otteniamo un numero di spot solari minore di 50 puo' voler dire solo una cosa - un clima freddo intenso, a livello globale", ha detto Casey.
La NASA afferma che il ciclo solare 25, quello dopo il prossimo che inizierà in questa primavera sarà a quota 50 o anche meno. L'opinione generale degli scienziati dell'SSRC è che potrebbe iniziare anche prima, entro tre anni con l'inizio del prossimo ciclo solare 24.
Casey ha aggiunto che tutti i principali uffici dell'amministrazione Bush inclusi entrambi i partiti alle commissioni scientifiche del Senato e della Casa [Bianca?] ne hanno ricevuto notifica.
"Faremo del nostro meglio per diffondere la notizia insieme alla NASA e ad altri che possono vedere ciò che sta per accadere al clima della Terra", ha concluso.

CS/HGH

TRADUZIONE: AXE

Fonte:http://sguardidalcielo.blogspot.com/2008/02/nasa-e-in-arrivo-la-prossima-era.html



ROMA - Più fa caldo, più ghiaccio polare si scioglie. Più ghiaccio polare si scioglie, più la corrente del Golfo si diluisce, rallentando la sua corsa.

Più la corrente del Golfo rallenta la sua corsa, più farà freddo nelle zone baciate oggi dal suo tepore, a cominciare dalle coste atlantiche del nord Europa. Proprio mentre le delegazioni di tutto il mondo sono riunite a Montreal per cercare una difficile intesa su come ridurre le emissioni di gas serra, una conferma a questo inquietante scenario da tempo annotato sui quaderni degli scienziati che studiano i cambiamenti climatici, arriva oggi da una ricerca della National Oceanography Centre dell'Università di Southampton, in Gran Bretagna. 
A bordo di una nave, i ricercatori inglesi hanno viaggiato lungo il 24esimo parallelo, la linea immaginaria che congiunge le Bahamas all'Africa occidentale. Fermandosi ogni 50 chilometri, hanno inabissato gli strumenti per misurare la salinità e la temperatura dell'acqua e tracciare così l'andamento del caldo fiume sottomarino che si forma nel Golfo del Messico e dopo un lungo precorso nelle profondità dell'Atlantico arriva a lambire le coste di Inghilterra, Irlanda, Norvegia e Islanda, garantendo a questi paesi e a quelli dell'intera area un clima relativamente mite. 
Analoghe rilevazioni erano state compiute nel 1957, nel 1981, nel 1992 e nel 1998. La sorpresa per gli scienziati è stata scoprire che il volume del flusso d'acqua è diminuito del 30 per cento rispetto al 1998. La colpa, a loro avviso, sarebbe del massiccio afflusso d'acqua dolce nell'Atlantico causato dallo scioglimento dei ghiacciai artici e dal flusso dei fiumi siberiani, gonfiati dalle maggiori piogge. L'acqua dolce è meno densa di quella marina perché priva di sale; il suo afflusso nell'Atlantico settentrionale è stato così massiccio che la densità media dell'acqua è diminuita e l'acqua, divenuta più fredda, ha rallentato il suo flusso verso nord. 
"Il crollo delle temperature nell'Europa nord-atlantica non sarà improvviso, come raccontato nel kolossal hollywoodiano L'alba del giorno dopo", ha spiegato Meric Srokosz, coordinatore scientifico al Natural Environment Research Council britannico, che sovrintende la ricerca. "Stiamo parlando di un arco di tempo di una decade o giù di lì. E arriverà non un'era glaciale, bensì una serie di inverni più rigidi e regolari". In media circa 10 gradi in meno. Sempre nel caso, ovviamente, che la situazione non peggiori ulteriormente accelerando il ritmo di scoglimento dei ghiacci polari. I Paesi direttamente interessati dal fenomeno saranno sicuramente la Gran Bretagna, l'Irlanda, la Francia settentrionale, i Paesi Bassi e la Scandinavia, ma forse anche la Germania. 
Si tratta, come detto, di uno scenario che gode di molti sostenitori, ma se il mondo scientifico ha ormai raggiunto un'opinione pressoché unanime sul fatto che il clima del pianeta sta cambiando,capire il come e il quando è ancora oggetto di studi e ricerche ben lontane dal dare una risposta definitiva. Basti ricordare che appena pochi giorni fa l'Agenzia Europea per l'Ambiente (Aema) ha presentato un rapporto a Bruxelles in cui si rileva come il Vecchio Continente abbia subito, negli ultimi decenni, un surriscaldamento superiore a tutta la media del pianeta e rischi la desertificazione in vaste aree meridionali. Ma si tratta di contraddizioni solo apparenti. Il clima è un sistema complesso fatto di moltissime variabili e una tendenza al cambiamento in un certa direzione (in questo caso il caldo) potrebbe improvvisamente innescare una reazione di segno opposto. 


Fonte:http://www.energiazero.it/

Si va verso un raffeddamento globale inarrestabile a causa del sole

Così lo scienziato Casey in una conferenza stampa l’anno scorso

In una conferenza stampa tenutasi a Orlando Florida oggi, il signor L. di John Casey, Direttore del centro di scienza spaziale di Ricerca, ha rilasciato una dichiarazione come punto di riferimento in materia di cambiamento climatico.
“Dopo un esauriente esame di una sostanziale ricerca sul clima, e in combinazione con le nuove prove del fatto che esiste, è giunto il momento che la comunità internazionale riconosca che la Terra ha iniziato il suo prossimo cambiamento climatico. In un parere da parte di molti scienziati in tutto il mondo, lo spazio e la Scienza Research Center (SSRC), oggi dichiara che il mondo del riscaldamento del clima degli ultimi decenni è giunto al termine. Un nuovo clima epocale si è già avviato, e sta portando prevalentemente fredde temperature globali, e per molti anni in futuro. In alcuni anni questo nuovo clima creerà pericolosamente freddo, con significativi effetti in tutto il mondo. Il riscaldamento globale è superato - un nuovo clima freddo ha iniziato “.
Secondo il signor Casey, che ha parlato alla stampa e la TV oggi, questo prossima era di freddo incombente è un risultato della inversione del ciclo di 206 anni del sole che egli indipendentemente ha annunciato nel maggio del 2007.
Abbiamo ora inconfondibili segni di un'accelerazione del declino delle temperature a livello mondiale e di crescente ghiaccio glaciale, accoppiata con il drammatico se non sorprendente modifiche della attività solare, insolitamente bassa e lenta in attività di macchie solari. Questi segni, in combinazione disposte con il centro di ricerca del ‘ciclo di teoria relazionale “o” RC Theory “del cambiamento climatico che prevede queste modifiche, ora non lasciano alcun dubbio che il processo è già stata avviato. E ‘anche inarrestabile. Il nostro mondo è in rapido raffreddamento. Anche se ci può essere ancora isolate punte di caldo record di temperatura, la tendenza globale ad un epoca più fredda è ormai irreversibile “.
Per quanto riguarda gli altri che concordo con la sua dichiarazione, Casey si è congratulato con i molti altri scienziati di tutto il mondo che avevano fatto “molti anni di ricerca in sospeso”, che hanno utilizzato per corroborare la propria ricerca dopo aver trovato questa RC Teoria. Nella conferenza stampa ha elencato e lodato più di una dozzina di altri scienziati, la maggior parte in paesi stranieri, che erano venuti alla stessa previsione sul clima della Terra, passando ad una fredda epoca.
Egli ha detto: “mi sono consultato con i colleghi in tutto il mondo che hanno raggiunto una conclusione simile. Essi hanno anche effettuato il tentativo di consigliare i propri governi e i massmedia di imminente era fredda, e le difficoltà che il freddo estremo può portare. Essi devono essere elogiati per la loro posizioni pubblica,e per la pubblicazione delle loro ricerche, che naturalmente è in diretta opposizione al passato pensiero convenzionale sulla natura e le cause degli ultimi venti anni di riscaldamento globale. Questi ultimi uno o due decenni di aumento del riscaldamento globale, sono stati essenzialmente la fase di un picco di riscaldamento del ciclo di 206 anni “.
Alcuni effetti del prossimo clima freddo dalla NASA sul programma spaziale, sono stati evidenziati tra cui un esteso “tranquillo periodo ‘ dalla ridotta attività solare. Casey ritiene che questa epoca di clima freddo sarà il momento migliore, dal momento che il programma spaziale ha iniziato con il volo spaziale umano.
Per quanto riguarda l’impatto del prossimo periodo di clima freddo sugli uragani, Casey riassume dicendo che “non sarei sorpreso di vedere il numero più basso e meno intenso di tempeste mai registrate negli Stati Uniti nel corso di questa epoca fredda, per ovvi motivi. Non dobbiamo dimenticare però, la formazione lungo le coste e di una crescente popolazione, che può continuare a fare della Florida un posto dove gli uragani potenzialmente più distruttivi potranno colpire, in futuro, indipendentemente dal numero che avremo “.
In materia di clima freddo ed effetti in sull'agricoltura, Casey non è stato ottimista. “Vedo”, ha aggiunto, “proprio come l’ultima volta che questo ciclo di 206 anni ha portato al freddo, che ci saranno danni sostanziali a tutto il mondo nei sistemi agricoli. Questa volta però ci sono otto miliardi di bocche per l’alimentazione durante il peggiore anno circa, rispetto al 2031, quando in precedenza abbiamo avuto solo uno miliardo di euro. Eppure, anche allora, molti sono morti da gli effetti combinati del freddo e della mancanza di cibo “.
Nelle sue osservazioni conclusive, Casey ha invitato tutti i leader di spostare immediatamente dal passato di riscaldamento globale di pianificazione, per prepararsi al cambiamento già avviato ad un clima freddo.
ha concluso con: “Ora che il nuovo clima freddo ha iniziato ad arrivare, dobbiamo immediatamente avviare la preparazione, il processo di adeguamento. Almeno a causa della RC Teoria ora abbiamo un preavviso,dobbiamo comunque essere pronti a regolarci con la nostra ora più prevedibile di cicli solari bassi, che sono i principali attori del clima sulla Terra. “

FONTE: http://www.spaceandscience.net/



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Nibiru : Video Giugno 2009

nuovo video che riassume le nostre conoscenze su Nibiru e fornisce indizi recentissimi sui suoi avvistamenti! Vi sono anche le dichiarazioni di Papa Giovanni II sul terzo segreto di fatima!


Se vi interessa ecco anche il link per il sito soho dove si possono vedere le ultime immagini del sole
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Quarant'anni dallo sbarco della Luna - Cosa ha detto 'veramente' Neil Armstrong non appena mise piede sulla Luna ?


Un piccolo passo per l'uomo o un piccolo passo per un uomo? Questa la diatriba in corso da anni sulla celebre frase pronunciata da Neil Armstrong mentre scendeva dal modulo Eagle quasi quarant'anni fa toccando per la prima volta il suolo lunare. Diatriba che nasce con il rientro a Terra dell'equipaggio dell'Apollo 11 e con gli amici e i colleghi dell'astronauta che si congratulano per la frase registrata dal Johnson Space Center di Houston. Il problema è che Armstrong era convinto di avere detto altro, non molto di più, solo una «a». E così mentre i nastri riportavano la voce emozionata che dice «One small step for man, one giant leap for mankind» (Un piccolo passo per l'uomo, un enorme salto per l'umanità) Armstrong sosteneva di aver proferito «One small step for a man, one giant leap for mankind» (Un piccolo passo per un uomo, un enorme salto per l'umanità).

RICOSTRUZIONI - Questioni di lana caprina a prima vista ma, riguardando una delle frasi più celebri del secolo scorso, ha suscitato le attenzioni di più di un esperto. Nonostante sia grammaticalmente più scorretta, la versione senza la «a» (man e mankind vogliono dire quasi la stessa cosa cioè «umanità», mentre a man e mankind no) è la versione che è piaciuta di più, anche perché è quella diffusa al mondo in diretta. I primi tentativi di far coincidere i ricordi di Armstrong con la registrazione di Houston miravano a spiegare l'omissione con l'emozione e la pressione vissuta nel momento storico dell'allunaggio. Altri hanno ritenuto plausibile che i sistemi di comunicazione utilizzati si fossero mangiati la «a», altri ancora consideravano l'accento dell'Ohio - Stato d'origine del primo uomo sulla luna - il colpevole.

LICENZA POETICA - Ora una coppia di ricercatori australiani, lo scrittore Chris Riley e il consulente forense John Olsson, sembra giunta a una conclusione. Analizzando le registrazioni recentemente ri-digitalizzate e decompresse hanno stabilito che non c'è proprio spazio per la «a», che tra «for» e «man» non c'è il tempo per pronunciare altre lettere. Inoltre hanno effettuato una ricerca sul modo di parlare dei componenti della famiglia Armstrong stabilendo che non hanno difetti di pronuncia e analizzando tutte le comunicazioni tra l'equipaggio dell'Apollo 11 e Houston non si è mai persa una «a». Quindi niente «a» nella frase originale, ma... Gli stessi studiosi affermano che la «a» non è stata pronunciata ma l'intenzione di pronunciarla c'era, e la si evince, secondo loro chiaramente, dall'intonazione e dall'accento posto su «man». Spiegazione: Armstrong sapeva bene che l'assenza dell'articolo indeterminativo era scorretto, ed era sua intenzione pronunciare la «a», ma per qualche motivo non l'ha fatto, dando origine a una frase molto poetica ma in un inglese non impeccabile. Insomma una licenza poetica da stress non voluta.

fonte - www.corriere.it
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Ricerca Californiana: la Terra potrebbe essere abitabile per altri 2,3 miliardi di anni !


La Terra potrebbe essere abitabile per altri 2,3 miliardi di anni prima che il Sole la riscaldi al punto da rendere impossibile qualsiasi forma di vita.

Un'analisi divulgata dal California Institute of Technology (Caltech) potrebbe correggere il tiro delle precedenti previsioni che davano alla Terra poco piu' di un miliardo di anni di vita al massimo.

Lo studio californiano prende in considerazione la pressione atmosferica, quasi sempre trascurata nelle analisi passate, come fattore che puo' determinare la variazione della temperatura terrestre: l'alta pressione comporta maggiore assorbimento delle radiazioni infrarossi dai gas serra e quindi piu' calore.

La pressione atmosferica, ipotizzano gli scienziati del Caltech, e' sempre variata nelle ere terrestri e potrebbe abbassarsi in un lontano futuro: in questo modo la Terra si surriscalderebbe in quasi il doppio del tempo di quanto si prevedesse e cio' sposterebbe di molto in avanti il giorno in cui gli uomini del saranno costretti a lasciare il pianeta.

"La Terra potra' essere considerata un pianeta abitabile per quasi la meta' della durata totale della vita del Sole, un punto importante da considerare nella ricerca della vita su pianeti fuori dal sistema solare", spiegano gli scienziati del Caltech.

( fonte ANSA - http://www.ansa.it )

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