Il progetto SIM per la ricerca di pianeti abitabili
Posted in: ASTRONOMIA, MISISONI SPAZIALI, PIANETI, RICERCA, SISTEMA SOLARE on lunedì 8 febbraio 2010 at alle 04:59 0 commenti, commenta qui
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E’ caccia all’acqua nel Sistema Solare. La corsa agli indizi che rivelano oceani nascosti, ghiacci o semplici molecole era cominciata all’inizio degli anni ‘70, ma non e’ mai stata intensa come in questi ultimi mesi, fino all’annuncio di oggi della Nasa della scoperta di ‘importanti’ quantita’ di acqua sulla Luna.
Ecco le principali tappe della caccia all’acqua al di fuori della Terra:
- LA COMETA KOHOUTEK: e’ stata il primo corpo celeste nel quale e’ stata rilevata la presenza di tracce d’acqua. Le prime osservazioni risalgono al 1973, sono state condotte dall’Italia, dall’osservatorio di Asiago, e successivamente confermate dalla comunita’ scientifica internazionale. Che sulle comete ci fosse ghiaccio si sospettava, ma soltanto allora degli strumenti riuscirono a vederlo chiaramente.
- LUNA: i primi a scoprire tracce d’acqua, sotto forma di molecole imprigionate nelle rocce, sono stati gli strumenti a bordo di tre sonde: l’indiana Chandrayaan-1, la sonda Cassini con il radar italo-americano Vims (Visual and infrared mapping spectrometer) e l’americana Deep Space. I loro dati hanno cancellato il luogo comune che vedeva la Luna come un luogo completamente secco e oggi, appunto, c’e’ l’annuncio della scoperta di acqua.
- MARTE: le prime tracce della presenza di ghiaccio d’acqua sul pianeta rosso sono state rilevate da due radar, entrambi progettati dall’universita’ di Roma La Sapienza e dal Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa: il Marsis (sulla sonda europea Mars Express) e Sharad (sul Mars Reconnaissance Orbiter della Nasa). La sonda-laboratorio della Nasa Phoenix ha inoltre dimostrato che il Polo Nord di Marte avrebbe avuto in passato tutti i requisiti per essere stato “abitabile” perche’ sali e minerali presenti nel terreno conservano tracce d’acqua e ancora oggi nel sottosuolo e’ imprigionato uno strato di ghiaccio.
- ENCELADO: nubi di vapore sulla piccola luna di Saturno sono state osservate nel 2006 dalla sonda Cassini. Il fenomeno era evidente nel Polo Sud, mentre la superficie della luna era resa brillante dalla presenza di ghiaccio.
- EUROPA: c’e’ acqua anche sotto la superficie della piu’ luminosa delle 17 Lune di Giove. E’ stata scoperta nel 2000 dalle misure del campo magnetico fatte dalla sonda Galileo e i dati sembrano indicare che sotto la superficie ghiacciata di questa luna c’e’ molto probabilmente un oceano liquido e salato.
- AMALTEA: la sonda americana Galileo ha scoperto nel 2002 che la terza luna interna di Giove e’ formata da rocce ghiacciate meno dense dell’acqua.
Posted in: ACQUA, RICERCA, SISTEMA SOLARE on mercoledì 18 novembre 2009 at alle 05:19 0 commenti, commenta qui

Il pianeta rosso potrebbe avere un grande falda freatica sotto la sua superficie, a dispetto di quanto dicono i dati inviati dai satelliti, che hanno localizzato la sola acqua rilevata intrappolata nelle calotte polari.
Recentemente sono state, però, scoperte delle strutture geologiche che fanno pensare che proprio lì, una volta, scorreva in superficie dell'acqua, che ora potrebbe essersi nascosta sotto la crosta rocciosa.
Il satellite orbitante Mars Express dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) con il suo radar sounder, MARSIS (Mars Advanced Radar for Subsurface and Ionosphere Sounding) , che, operando a basse frequenze, penetra la superficie marziana fino ad un centinaio di metri di profondità, fino ad ora non ha trovato presenza di acquiferi nel sottosuolo , malgrado molti studi dicano che se c'è acqua questa dovrebbe trovarsi entro i nove chilometri dalla superficie, un limite che rientra nelle possibilità di Marsis.
Bill Farrel e colleghi del Goddard Space Flight Center della Nasa a Greenbelt nel Maryland propongono su Geophysical Research Letters che, malgrado le evidenze, non si dovrebbe rinunciare alla ricerca proprio ora. E' vero che il segnale radar del satellite dovrebbe rimbalzare indietro quando incontra superfici come l'acqua, ma i ricercatori hanno calcolato che se lo strato di roccia e di suolo ghiacciato sopra l'acqua è particolarmente conduttivo, questi potrebbero assorbire abbastanza energia dal radar da oscurarne il segnale.
Un lavoro quello fatto, che secondo Farrell, sarà utile per altre missioni verso corpi ghiacciati perché non deve succedere, dicono i ricercatori, che futuri geologi , analizzando i dati del radar e non vedendo segnali, pensino che non ci siano acquiferi.
fonte apcom : http://www.apcom.net
Posted in: ESA, MARTE, NASA, SISTEMA SOLARE, SPAZIO on sabato 27 giugno 2009 at alle 11:06 0 commenti, commenta qui

Gli scienziati europei della missione congiunta Nasa/Esa "Cassini" hanno rilevato, per la prima volta, sali di sodio nei grani di ghiaccio dell'anello E di Saturno, costituito principalmente da materiale derivato dalle nubi di vapore acqueo e dai grani di ghiaccio prodotti dalla luna di Saturno
Enceladus. "La presenza di ghiaccio salato -spiega l'Esa- indica che la piccola luna nasconde una riserva d'acqua allo stato liquido, forse addirittura un oceano, sotto la propria superficie".
Cassini ha scoperto le nubi di acqua e ghiaccio su Enceladus nel 2005. Queste nubi, emesse dalle fratture presenti vicino al polo sud della luna, espellono minuscoli grani di ghiaccio e vapore, alcuni dei quali sfuggono alla gravita' della luna e vanno a riempire l'anello E, il piu' esterno di Saturno.
"L'Analizzatore di Polveri Cosmiche di Cassini, sotto il controllo del Ricercatore Principale Ralf Srama del Max Planck Institute for Nuclear Physics di Heidelberg, Germania, ha esaminato -continua l'Esa- la composizione dei grani e vi ha trovato sali di sodio, come il sale da tavola".
fonte adnkronos: http://www.adnkronos.com
Posted in: NASA, SATURNO, SISTEMA SOLARE, SONDE SPAZIALI on at alle 11:05 0 commenti, commenta qui

Nonostante sia l'unico corpo celeste sul quale l'uomo sia atterrato e abbia camminato, la Luna e' ancora per molti versi sconosciuta.
"La nostra conoscenza della Luna e' davvero povera: le nostre mappe di Marte sono migliori rispetto a quelle lunari", ha detto Craig Tooley, responsabile della missione della Nasa Lro (Lunar Reconnaissance Orbiter), partita ieri sera con l'obiettivo di ottenere la mappa piu' dettagliata mai fatta della superficie della Luna.
Unico satellite della Terra e quinto per grandezza fra i satelliti dei pianeti del Sistema Solare, la Luna dista dalla Terra 384.403 chilometri, pari a circa 30 volte il diametro terrestre. Compie un'orbita completa attorno alla Terra ogni 27,3 giorni ed ha un diametro di 3.474 chilometri (circa un quarto del diametro terrestre). La sua superficie e' meno di un decimo di quella dei continenti terrestri ed equivale alla somma della superficie di Russia, Canada e Stati Uniti.
La forza di gravita' e' appena il 17% di quella presente sulla Terra.
Se questa carta d'identita' e' ben nota, ci sono tante domande sulla Luna ancora senza risposta: "Capire come si e' formata, come si e' evoluta e come e' fatto il suo interno e' importante non solo dal punto di vista scientifico, ma ai fini della costruzione di future basi", rileva il responsabile dell'Unita' di Osservazione dell'Universo dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Enrico Flamini.
Studiare superficie e sottosuolo lunare, composizione chimica e verificare l'eventuale presenza di acqua nelle zone dei Poli e' percio' l'obiettivo delle nuove missioni dirette alla Luna. Gli astronauti arriveranno soltanto in un secondo momento, quando l'ambiente lunare non avra' piu' segreti, e dovranno essere pronti ad affrontare missioni della durata di settimane o mesi che richiederanno un enorme sforzo tecnologico.
(fonte ANSA - http://www.ansa.it )
Posted in: LUNA, MISISONI SPAZIALI, NASA, SATELLITI, SISTEMA SOLARE, UNIVERSO on lunedì 22 giugno 2009 at alle 06:50 0 commenti, commenta qui

Posted in: ASTRONOMIA, SCIENZA, SISTEMA SOLARE, SOLE, STELLE on giovedì 11 giugno 2009 at alle 06:19 0 commenti, commenta qui

Posted in: ASTRONOMIA, MISISONI SPAZIALI, SISTEMA SOLARE on martedì 9 giugno 2009 at alle 03:28 0 commenti, commenta qui

Posted in: ASTRONOMIA, CLIMA, COMUNICAZIONI, MISTERI, NASA, PIANETI, PROFEZIE, RICERCA, SCIENZA, SISTEMA SOLARE, SOLE, STELLE on sabato 6 giugno 2009 at alle 10:45 0 commenti, commenta qui
Posted in: ANOMALIE, NIBIRU, SISTEMA SOLARE, TEORIE, UNIVERSO on at alle 02:26 0 commenti, commenta qui

Posted in: ASTRONOMIA, MISISONI SPAZIALI, PROGRAMMA APOLLO, RICERCA, SCIENZA, SISTEMA SOLARE, STORIA on at alle 02:11 0 commenti, commenta qui
La Terra potrebbe essere abitabile per altri 2,3 miliardi di anni prima che il Sole la riscaldi al punto da rendere impossibile qualsiasi forma di vita.
Un'analisi divulgata dal California Institute of Technology (Caltech) potrebbe correggere il tiro delle precedenti previsioni che davano alla Terra poco piu' di un miliardo di anni di vita al massimo.
Lo studio californiano prende in considerazione la pressione atmosferica, quasi sempre trascurata nelle analisi passate, come fattore che puo' determinare la variazione della temperatura terrestre: l'alta pressione comporta maggiore assorbimento delle radiazioni infrarossi dai gas serra e quindi piu' calore.
La pressione atmosferica, ipotizzano gli scienziati del Caltech, e' sempre variata nelle ere terrestri e potrebbe abbassarsi in un lontano futuro: in questo modo la Terra si surriscalderebbe in quasi il doppio del tempo di quanto si prevedesse e cio' sposterebbe di molto in avanti il giorno in cui gli uomini del saranno costretti a lasciare il pianeta.
"La Terra potra' essere considerata un pianeta abitabile per quasi la meta' della durata totale della vita del Sole, un punto importante da considerare nella ricerca della vita su pianeti fuori dal sistema solare", spiegano gli scienziati del Caltech.
( fonte ANSA - http://www.ansa.it )
Posted in: SCIENZA DELLA TERRA, SISTEMA SOLARE, UNIVERSO on mercoledì 3 giugno 2009 at alle 03:53 0 commenti, commenta qui
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