La cappella di Rosslyn rivela un nuovo segreto legato alla simbologia dell’ape
Posted in: MISTERI, RELIGIONE on giovedì 8 aprile 2010 at alle 04:04 0 commenti, commenta qui
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Posted in: MISTERI, RELIGIONE, STORIA on martedì 30 marzo 2010 at alle 04:50 0 commenti, commenta qui
Scoperto di recente, sarebbe il piu' antico del mondo.
Posted in: CIVILTà ANTICHE., RELIGIONE, RITROVAMENTI, UOMO on venerdì 19 marzo 2010 at alle 05:43 0 commenti, commenta qui
Posted in: EXTRATERRESTRI, MISTERI, RELIGIONE, UFO on mercoledì 17 marzo 2010 at alle 05:53 0 commenti, commenta qui
Posted in: BIBBIA, MISTERI, RELIGIONE on lunedì 15 marzo 2010 at alle 06:12 0 commenti, commenta qui
Posted in: MISTERI, RELIGIONE, RITROVAMENTI on giovedì 4 marzo 2010 at alle 04:00 0 commenti, commenta qui
Posted in: ARCHEOLOGIA, BIBBIA, MISTERI, RELIGIONE, RITROVAMENTI on mercoledì 6 gennaio 2010 at alle 03:22 0 commenti, commenta qui
La notizia ha fatto il giro del mondo, sebbene in Italia sia passata in sordina e spesso mal interpretata, forse poco compresa. Peccato che la scoperta di cui si parla sia stata fatta da un'equipe italiana, guidata da un archeologo e docente universitario italoisraeliano, Emmanuel Anati. Ma si sa, nemo propheta in patria. E così abbiamo dovuto cercarlo e intervistarlo. Perché quello di cui si parla è niente meno che il monte Sinai. Non quello che ci ritroviamo sfogliando un atlante e cercando la penisola del Sinai in Egitto, ma quello vero di cui parla la Bibbia e sul quale centinaia di popolazioni millenni orsono pregavano, sacrificavano, immolavano. Ognuna verso il proprio dio, quasi come una torre di Babele delle religioni.
Professor Anati, ci spieghi un po' meglio di come hanno fatto alcuni media in che cosa consistono le vostre scoperte e ricerche
Nella ricerca che abbiamo condotto siamo giunti a diverse scoperte, tutte molto interessanti, per non dire sensazionali. La prima di queste riguarda un sito archeologico contenente resti di circa 10.000 anni fa. Nel sito si possono facilmente riscontrare diversi livelli di abitazione. Si tratta insomma di un abitato permanente, ci sono costruzioni in pietra massiccia, in quello che oggi è il cuore del deserto. Per cui possiamo dire che il clima della zona è notevolmente cambiato perché al giorno d'oggi da quelle parti non ci vivono neanche i beduini, è una zona in pieno deserto.
Qual è il valore scientifico di questa scoperta?
In poche parole è la rivelazione dell'esistenza di una cultura di popoli cacciatori che cominciavano a fare la raccolta di grani naturali, davano quindi inizio a una nuova era che era quella della produzione del cibo. Non si trattava ancora di una civiltà agricola, però abbiamo con questa scoperta la prova dell'esistenza di un villaggio di insediamento dove vivevano persone in permanenza all'interno di capanne ovali e non nomadi.
Quindi l'importanza risiede nell'antichità dell'epoca a cui risale questo villaggio?
Certo, consideriamo che si tratta di uomini del periodo Paleolitico, per lo più ritenuti nomadi o seminomadi. Ma qui arrivo al secondo aspetto della nostra ricerca. Abbiamo scoperto dei geoglifi, ossia delle scritture fatte con ciottoli sulla superficie della montagna Har Karkom. Si tratta di figure imponenti, lunghe anche più di una trentina di metri, che rappresentano in più occasioni anche l'elefante e il rinoceronte, animali che sono scomparsi da questa zona si stima da più di 20.000 anni. Per cui si tratterebbe dei più antichi geoglifi al mondo trovati finora. La cosa interessante è che c'è una ventina di questi geoglifi concentrati in quattro chilometri quadrati, per cui doveva essere una zona sacra. Queste figure avevano molto probabilmente finalità di tipo totemico e ciò rivela un aspetto dell'intellettualità dell'uomo paleolitico che era finora sconosciuto.
Lei però ha anche dichiarato che le "sorprese" per quel che riguarda il monte Har Karkom non finiscono qui
No, infatti. Un altro aspetto che è stato ulteriormente verificato è la presunta identità di questa montagna con il famoso monte Sinai di cui parla la Bibbia. Abbiamo riscontrato prima di tutto che l'Har Karkom è l'unica montagna di tutto il deserto del Neghev recante importantissimi resti di culto dell'età del bronzo. Ci sono più di cento santuari su questa montagna che è stata un luogo di culto per moltissimi anni e in particolar modo durante l'età del bronzo. Abbiamo trovato anche delle vestigia del culto del dio "Sin" che è la divinità identificata nella Luna. Abbiamo ipotizzato che il nome Sinai, che è un genitivo sin-ai ossia "di Sin". Questo dio Sin è probabilmente precedente, è un dio semitico mesopotamico che ha preceduto il dio degli ebrei.
C'è però anche un legame fra la tradizione ebraica e questi luoghi?
Sì, perché analizzando a fondo 32 punti della Bibbia nei quali si dà un'indicazione topografica dell'ubicazione del monte Sinai si è riscontrato che tutti in assoluto corrispondono all'ubicazione di Har Karkom. Purtroppo la cultura ebraica a quell'epoca non esisteva ancora in quanto tale e Mosé non ha lasciato il suo "biglietto da visita". È suggestivo però che si siano trovati oggetti di origine egiziana che dimostrano che chi li ha lasciati veniva dall'Egitto.
Quindi potrebbero essere stati lasciati dagli ebrei come afferma il libro dell'Esodo?
Può darsi, ma bisogna chiarire una cosa: l'archeologo confronta quello che ha trovato con i dati storici o con i testi anche sacri, come nel caso della Bibbia. Possiamo dire quindi con quasi certezza che questa montagna è quella che la Bibbia descrive come monte Sinai, ciò che non possiamo affermare scientificamente è che siano avvenute rivelazioni o miracoli su questa montagna, perché di quelli non abbiamo traccia. In poche parole non abbiamo trovato le Tavole della Legge, come alcuni hanno pensato. E l'Arca dell'Alleanza non credo nemmeno che sia passata da quelle parti.
Se da lì passarono anche gli ebrei essi hanno rappresentato soltanto uno degli episodi storici relativi a questo monte perché esso è stato sacro per molte altre popolazioni. La cultura ebraica è nata di fatto con Salomone, prima c'erano tribù di semiti che non avevano una cultura propria. Fra queste c'era una tribù chiamata "Israel" che peraltro è ricordata in un monumento egizio del 1.200 Avanti Cristo.
Per quale motivo avete cominciato a svolgere ricerche sull'Har Karkom?
L'idea nacque 29 anni fa a seguito delle mie scoperte. Infatti trovai delle incisioni rupestri il cui studio volli approfondire. Chiesi allora il permesso di poter ottenere una concessione di ricerca e ottenni ben 200 chilometri quadrati. Era il 1980, allora era piuttosto facile ottenere concessioni rispetto ad adesso. Da quelle mie ricerche crebbe sempre più la voglia di investigare il sito fino a quando non siamo giunti a queste importanti scoperte.
Posted in: BIBBIA, MISTERI, RELIGIONE, RICERCA, RITROVAMENTI, SCOPERTE, STORIA on mercoledì 28 ottobre 2009 at alle 04:43 0 commenti, commenta qui
«Siamo riusciti finalmente a dimostrare che era fattibile con gli strumenti dell’epoca». Lo dichiara Luigi Garlaschelli, docente di chimica organica all’Università di Pavia e autore dell’esperimento che, in pochi giorni, ha riprodotto una copia della Sacra Sindone identica all’originale utilizzando strumenti e materiali disponibili nel 1300. La copia verrà esposta, per la prima volta al pubblico, durante il convegno con cui il Cicap, Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale, celebra i suoi vent’anni. «L’implausibilità della Sindone – spiega lo studioso – è stata già affermata da molti, e per varie ragioni. Una tessitura mai usata nel primo secolo, il modo in cui si sarebbe dovuto ricoprire il cadavere, contrario agli usi ebraici del tempo, la resa chiaramente artistica dei capelli, delle colature di sangue, degli arti, la mancanza delle deformazioni geometriche che ci aspetteremmo da un’impronta lasciata da un corpo umano su un telo avvolto. E soprattutto il fatto che la Sindone comparve in Francia solo verso il 1357». Riguardo a ciò che voleva dimostrare con l’esperimento Garlaschelli afferma che «ha torto chi continua a sostenere che non può essere stata fatta da mano umana, che è stata prodotta miracolosamente, oppure che ci sarebbe voluto un tale flusso di neutroni, una scarica di un milione di volt, cioè un miracolo. Già vari indizi provavano che è medievale, e la datazione col C 14 ha già confermato che fu fatta attorno al 1300». «Chi crede continuerà a crederci. Fra gli esperti sindonologi credenti saranno oggi 100 in tutto il mondo: non si arrenderanno neanche adesso. La Chiesa – conclude – ufficialmente non prende posizione sull’autenticità».
Posted in: MISTERI, RELIGIONE, RICERCA, SCOPERTE, STORIA on mercoledì 14 ottobre 2009 at alle 04:34 0 commenti, commenta qui
Molto prima che gli umani colonizzassero la Nuova Zelanda, circa 750 anni fa, aquile giganti ormai estinte dominavano i cieli della zona, piombando a piacimento sulle loro prede, solitamente uccelli incapaci di volare. Lo ha rivelato oggi un nuovo studio in materia.
Gli scienziati erano già a conoscenza da oltre un secolo dell'esistenza dell'aquila di Haast, grazie ai resti rinvenuti sul luogo, però non era mai stato effettivamente chiarito il comportamento di questi animali giganti.
Per via delle loro dimensioni -- arrivavano a pesare anche 18 chili -- alcuni scienziati avevano stabilito che questi animali fossero più cacciatori che predatori.
Ma questo nuovo studio non solo sostiene che l'aquila di Haast fosse un temibile predatore, che attaccava le sue prede attendendole sulla vetta di una montagna, ma anche che il suo corpo si è progressivamente evoluto rispetto ad antenati di ben più limitate dimensioni.
I ricercatori Paul Scofield del Canterbury Museum, in Nuova Zelanda, e Ken Ashwell dell'University of New South Wales hanno utilizzato tomografie computerizzate e a raggi X per ricostruire cranio, occhi, orecchie e spina dorsale dell'antica aquila.
Questi dati sono poi stati messi a confronto con quelli relativi ai moderni predatori e agli uccelli di terra per determinare le abitudini dell'animale.
"Questo lavoro è un brillante esempio di come le nuove attrezzature e tecniche mediche possano essere utilizzate per risolvere i misteri del passato", ha detto Ashwell, uno degli autori dello studio. E' anche la dimostrazione che la tradizione orale di popoli antichi può unirsi alla ricerca scientifica per giungere alle medesime conclusioni, secondo l'altro autore Scofield.
"Infatti questo studio valorizza la mitologia Maori dei leggendari pouakai o hokioi, uccelli giganti in grado di aggredire anche gli essere umani".
L'aquila di Haast si è estinta circa 500 anni fa, probabilmente per via della distruzione del suo habitat naturale e per l'estinzione delle prede di cui si cibava.
Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Vertebrate Paleontology.
fonte: reuters - http://it.reuters.com
Posted in: ANIMALI, NATURA, RELIGIONE, STORIA on venerdì 11 settembre 2009 at alle 09:10 0 commenti, commenta qui
Posted in: MISTERI, RELIGIONE, RITROVAMENTI, STORIA on domenica 23 agosto 2009 at alle 14:08 0 commenti, commenta qui
[113]I discepoli gli domandarono: "In quale giorno verrà il Regno?". (Gesù rispose:) "Non verrà mentre lo si aspetta. Non diranno: "Ecco, è qui!". Oppure: "Ecco, è là!". Bensì il Regno del Padre è diffuso su tutta la terra, e gli uomini non lo vedono ".
Dal vangelo di Tommaso
Da queste parole, tratte dall’apocrifo di San Tommaso, testo gnostico per eccellenza, si evince il reale dramma esistenziale in cui versa la nostra umanità: è la ricerca infinita e l’aspirazione a quel Regno, inteso come Paradiso, che, in realtà, crediamo perduto e che invece è continuamente davanti ai nostri occhi, ma di cui non abbiamo la benché minima percezione!
| La cacciata dal Paradiso (Michelangelo Cappella Sistina) |
Viviamo in un epoca di “isteria” generale, in un epoca in cui la superficialità e la sufficienza regnano sovrane, dove tutto è rivolto all’affermazione di valori precari, alla disperata ricerca di un benessere e di un’identità ad esso legata, fondata sull’apparenza e su un sistema “virtuale” che non fa altro che alienare le coscienze, alimentato dal caos di un ritmo che non si identifica più nel “battito” della Natura e che tutto volge all’oblio.
Parliamo da millenni di un Paradiso Perduto e di una “cacciata”, conseguenza di un peccato, subita da un Dio Padre che improvvisamente diventa Padrone e “Patrigno”, incoronandoci dapprima sovrani di un Regno Fantastico e Meraviglioso e rendendoci, poi, schiavi della sua stessa Natura.
C’è qualcosa che non quadra in tutto questo.
Non c’è la quadratura del cerchio!
Il problema è l’uomo stesso che cerca al di fuori ciò che in realtà dovrebbe prima trovare al proprio interno.
Siamo vittime di un moto “centrifugo”, generato dal caos in cui viviamo, in fuga da noi stessi e dal centro del nostro Essere.
Siamo in una “lavatrice” in cui le coscienze sono già state “lavate” ed ora passano alla cosiddetta “centrifuga”!
Guardiamoci intorno ed osserviamo quanto sia assurda e superficiale la realtà che ci circonda.
| L'uomo (microcosmo) all'interno dell'universo (macrocosmo) a contatto con le dimensioni sephirotiche. |
Quei famosi tre Chakra che condizionano la nostra esistenza dalla nascita alla morte e che, se non vengono superati, passando ai successivi quattro, ci rilegano perennemente in uno stato di incoscienza, di decadimento e di passività eterna rispetto a tutte le possibilità che l’intero corpo divino ci offre.
Questo sonno e, di conseguenza, questa cecità che non ci permette la reale visione delle possibilità di cui siamo portatori, fa sì che soltanto la materia del nostro corpo cambi e torni eternamente all’origine sotto forme sempre più sottili, attraverso il ciclo di morte e rinascita, ma la Coscienza continuerà a rimanere in uno stato latente, statica e isolata dal resto del progetto divino.
Il Regno aspetta soltanto che l’uomo profano si risvegli alla sua regalità e sviluppi la sua coscienza, riunendo dentro se stesso “tutto ciò che è in alto con tutto ciò che è in basso”. Solo allora, avendo riunito il suo “albero” interiore, portando linfa cosciente a tutto il corpo, dal primo al settimo Chakra, sciogliendo tutti i sigilli, manifesterà il Re del Mondo, il Cristo assiso sul trono della nuova Gerusalemme, re di Giustizia e di Pace, Pantocratore "sovrano di tutte le cose”.
Chi non prenderà coscienza della Vita, morirà ad essa, ma chi lo farà, diverrà fermento di Vita!
Sarà allora che l’uomo, diventato Uomo, riprenderà a regnare e l’Albero, dentro e fuori di lui, microcosmico e macrocosmico, darà finalmente un nuovo “frutto”, segno della riconciliazione del Padre con il Figlio, attraverso la Madre.
Amen, Amen, Amen!
FONTE-www.kuthumadierks.com
Posted in: MISTERI, RELIGIONE on lunedì 6 luglio 2009 at alle 13:47 0 commenti, commenta qui
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