Texas: UFO sfiora un aereo della “Continental Express”
Posted in: ANOMALIE, MISTERI, UFO on martedì 2 giugno 2009 at alle 03:39 0 commenti, commenta qui
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C'è un grande mistero intorno alla sorte e alle cause che hanno determinato il disastro aereo di cui tutto il mondo sta parlando. Vediamo anzitutto le ultime notizie:
Mezzi brasiliani, francesi e statunitensi sono mobilitati per cercare di individuare tracce dell'Airbus A330 dell'Air France Rio de Janeiro-Parigi, scomparso ieri con 228 persone a bordo, fra cui dieci italiani, mentre sorvolava i cieli dell'Oceano Atlantico. Un incidente che resta ancora senza una spiegazione.
A più di trenta ore dalla scomparsa dell'aeromobile, non esistono praticamente più speranze di trovare superstiti. Si tratta della catastrofe aerea più grave per l'aviazione civile dall'incidente occorso nel 2001 a un Airbus A300 dell'American Airlines, che si schiantò dopo il decollo da New York: in quell'occasione i morti furono 265.
Le indagini sulle cause della scomparsa dell'aereo rischiano di essere "molto lunghe e complesse", ha indicato un portavoce di Air France. Il Brasile ha mobilitato sei aerei, due elicotteri e tre navi nella zona in cui si presume l'aereo sia scomparso: un'area a 1.100 chilometri dalla città di Natal sulla costa nordorientale del Brasile, a 100 chilometri dallo spazio aereo del Senegal. Tutta la notte, due aerei brasiliani dotati di apparecchiature elettroniche, radar e infrarossi - un Hercules C130 e un Embraer R-99 (versione brasiliana dell'aereo radar Awacs) - in grado di effettuare ricerche notturne, hanno proseguito la loro attività senza risultati.
Due aerei militari francesi, un Atlantique 2 e un Falcon 50, hanno ripreso oggi le ricerche. L'Atlantique 2, un mezzo di sorveglianza marittima, si concentra sulla zona dove un pilota brasiliano ha segnalato nella notte di aver notato luci arancioni sull'acqua. Questi apparecchi sono inoltre forniti di barche e materiale di sopravvivenza che possono essere lanciati in mare.
"Le ricerche saranno portate avanti fino a quando necessario, i mezzi sono dispiegati sul posto e li metteremo a disposizione fin quando servirà", ha dichiarato il ministro della Difesa, Hervé Morin.
Le ricerche si svolgono in pieno Oceano Atlantico, una zona di turbolenze dove si incontrano masse d'aria degli emisferi nord e sud.Le cause di questa catastrofe restano misteriose, anche se il direttore della comunicazione di Air France Francois Brousse, ha ritenuto che l'ipotesi "più verosimile" è che l'Airbus sia stato colpito "da un fulmine".
"L'equipaggio era molto esperto con un aereo che ha passato la manutenzione, di estrema affidabilità", ha indicato il ministro incaricato dei Trasporti, Jean-Louis Borloo. Non ha escluso "alcuna ipotesi", compresa "la pista del terrorismo", pur sottolineando che allo stato attuale delle indagini "nessun elemento che riguarda i passeggeri, il decollo, né le condizioni note dalle comunicazioni automatiche al centro di manutenzione vanno in questa direzione".Anche se non c'è alcun inizio "sulla pista terroristica, il nostro lavoro è andare a cercare le scatole nere", ha chiarito.
E' inevitabile che in molti, assistendo alla notizia, abbiano pensato alle vicende della fiction di "Lost" che va per la maggiore sulle televisioni di tutto il mondo. Soprattutto perchè non si riesce davvero a capire come non sia stato possibile nemmeno, da parte dei piloti dell'aereo, lanciare un messaggio di sos.
"Un'esplosione o comunque qualcosa di "estremanente grave e rapido". Così gli esperti consultati dalla televisione France24 hanno definito la causa più probabile della scomparsa dell'aereo.
"Avrebbe dovuto essere qualcosa di estremamente rapido e gravissimo per impedire al pilota di comunicare", ha indicato un comandante di bordo, Jean Serrat, "Avrebbe potuto essere una panne generale causata da un fulmine?", si è chiesto il pilota, in riferimento alla notizia secondo cui verso le 4.30 l'aereo avrebbe informato terra di avere "un'avaria elettrica generale".
"Forse", si è risposto scetticamente Serrat, che però ha sottolineato come in genere "i messaggi di emergenza avvengono su frequenze di emergenza". Anche per questo il pilota ha parlato di un'improvvisa esplosione, aggiungendo che "non si può escludere un attentato".
Così pure Gerard Jouagny, specialista di aviazione, evoca la probabilità di "un'esplosione", ricordando come in passato si siano verificati casi collegati al serbatoio: "L'aereo era a oltre 35 km di altitudine, dunque il comandante aveva tutto il tempo, prima di schiantarsi, di lanciare un messaggio di emergenza".
fonte apcom - http://www.apcom.net
Posted in: ANOMALIE, MISTERI, SPARIZIONI on at alle 03:36 0 commenti, commenta qui
E' uno dei fenomeni più strani e misteriosi che si siano verificati nel mondo. Ci riferiamo a quella serie di eventi denominati: La Pioggia rossa in Kerala.
Per essere esatti si tratta di una serie di precipitazioni che caddero nella regione di Kerala, nel sud dell'India, dal 25 luglio al 23 settembre del 2001.
Quella zona fu colpita in quel periodo da una serie di violenti nubifragi, caratterizzati dalla colorazione veramente assurda della pioggia, che si presentava alla vista come rossa: non solo,macchiava vestiti e qualunque cosa con cui venisse a contatto di rosso, quasi come se si trattasse di sangue.
Sulla pioggia rossa di Kerala sono state fatte centinaia di ipotesi,nessuna del tutto convincente.
Riassumendo, le principali tre: la prima che si tratti di una colorazione dovuta a spore di alghe proliferanti nelle acque dolci della zona colpita poi dalle piogge (e questa è la conclusione a cui è giunta una commissione incaricata dall'Esecutivo Indiano). La seconda è che la colorazione sia dipesa da frammenti di una esplosione meteoritica avvenuta subito prima il rilascio delle pioggie (esplosione però che non è mai stata registrata da strumenti di osservazione astronomica locali e internazionali).
La terza e più suggestiva è quella che circa un anno e mezzo fa è stata pubblicata, con enorme scalpore dagli scienziati Santosh Kumar e Godfrey Louis, della Mahatma Gandhi University di Kottayam.
Secondo questa teoria la colorazione delle Piogge rosse di Kerala sarebbe dipesa dalla presenza di cellule extraterrestri 'catturate' nell'atmosfera dalle nubi di vapore acqueo.
Qui sotto trovate il link al testo completo dello studio di Kumar e Louis, che può essere anche scaricato:
http://arxiv.org/abs/astro-ph/0601022
per altre informazioni sulla Pioggia Rossa di Kerala:
mysterium.blogosfere.it
Posted in: ALGHE, EXTRATERRESTRI, INDIA, PIOGGIA ROSSA on lunedì 1 giugno 2009 at alle 08:36 0 commenti, commenta qui
Cameron vive nei pressi di Glasgow, in Scozia, e dall'eta' di due anniracconta una vita trascorsa nela remota isola scozzese di Barra. L'isola esiste ma lui non c'e' mai stato, eppure descrive cose che diversamente non potrebbe aver mai saputo o visto. Sembrerebbe una storia di millantata reincarnazione come tante altre nel mondo, ma il caso e' stato studiato a lungo dallo psichiatra Jim Tucker, direttore di un apposito dipartimento presso l'Universita' della Virginia, e non si spiega.
Giacobbo, il conduttore di Voyager, ha intervistato in esclusiva per Voyager Norma Macaulay, la madre di Cameron, per conoscere il viaggio e gli inaspettati riscontri trovati nella storia di questo bimbo.
E sarà molto interessante così conoscere nuovi particolari direttamente dalla voce della madre, di una storia di cui già molto si è scritto, e con sensazione, sui giornali britannici e su Channel five che ha realizzato un filmato che andrà in onda stasera.
Sul caso di Cameron, davvero incredibile, vi riporto l'articolo scritto nel luglio scorso da Giulia Viola su La Stampa di Torino:
All'asilo disegnava una casa bianca, davanti al mare; a sua madre chiedeva che fine avesse fatto il cane maculato e la macchina nera. Eppure Cameron Macaulay, classe 2001, vive a Clydebank, vicino a Glasgow, dalla finestra della sua stanza vede i tetti di mattoni rossi e, soprattutto, nessun cane maculato è mai circolato per casa, tanto meno una macchina nera è mai stata parcheggiata in garage.
Lontani chilometri dalla terra dell'Induismo e del Buddhismo, la vicenda dello scozzese reincarnato, è già diventata un documentario per la Tv. Certo non ha nulla a che vedere con il misticismo di Osel Hita Torres, il bambino spagnolo ritenuto la reincarnazione di un Lama, che fu accompagnato dal padre tra i monaci buddhisti tibetani nelle montagne del Buthan, e che ispirò il «Piccolo Buddha» di Bertolucci. Eppure è destinata a restare negli annali delle reincarnazioni post-moderne. D'altronde, se lo stesso Osel ora vive a Ibiza e per il compleanno ha chiesto una moto nuova, il Dalai Lama in persona ha spiazzato il mondo l'estate scorsa proponendo di cercare il successore tra la comunità monastica in esilio. Altro che tra i reincarnati. Ritornando in Scozia, la storia di Cameron, il bambino con il caschetto biondo e gli occhi azzurri inizia nel 2003. «Aveva tre anni - spiega la madre, Norma - quando si mise a raccontarmi le storie dei suoi compagni di Barra, un'isola a 300 chilometri di distanza». E non era che l'inizio. «Parlava dei suoi fratelli, dei capelli lunghi e castani di sua madre che gli leggeva un grande libro su Dio e di come suo padre, un certo Shane Robertson, fosse morto investito sulle strisce pedonali. Ero sconvolta». Norma ha i capelli rossi, non è religiosa, è una mamma single, e può contare solo su Martin, il fratello maggiore di un anno di Cameron.
Il tempo passa, il bambino cresce e la sua fantasia si colora di dettagli. «Non devi temere la morte - diceva alla madre - perché si ritorna: mi chiamavo Cameron anche prima». Dopo la filosofia si dedica alla rassegna della vita quotidiana. «Iniziò a lamentarsi perché nell'altra casa aveva tre bagni, mentre noi ne abbiamo solo uno». E poi perché «nell'altra vita trascorreva i pomeriggi giocando sulla scogliera dietro casa e perché con l'altra famiglia viaggiava molto, mentre noi non siamo mai usciti dalla Scozia». La mamma, i parenti e le maestre resistono fino al sesto compleanno, quando Cameron inizia a piangere perché, diceva, «gli mancava la sua famiglia di Barra». E, soprattutto, quando Norma scopre che una casa di produzione cinematografica è alla ricerca di storie di reincarnati.
È lì che la mamma 42enne decide di fare le valige e di portarlo a Cockleshell Bay, nell'Isola di Barra. Con al seguito una telecamera e Jim Tucker, il direttore della clinica di psichiatria infantile alla Virginia University, esperto in reincarnazioni. «Dopo qualche giro abbiamo trovato la casa bianca, sul mare, con i famosi 3 bagni». A quel punto anche lo psicologo ha avuto un sobbalzo. «Nel 70% dei casi - spiega Tucker - i bambini ricordano morti avvenute in circostanze non naturali, incidenti o episodi traumatici». Occasioni in cui, secondo l'esperto, memoria ed emozioni sopravvivono. «La morte improvvisa del padre è stato un trauma per Cameron - commenta Tucker -. E questo suggerisce che la sua coscienza non è un prodotto del cervello, ma piuttosto un'entità distinta, capace di sopravvivere anche dopo la morte del corpo».
Scetticismo a parte, l'effetto sorpresa nel documentario è stato garantito. «Cameron era raggiante - racconta la madre -. Trovò l'entrata segreta della casa che tante volte aveva disegnato e mi disse quanto fosse ansioso di presentarmi alla sua famiglia». Membri di cui, però, non si trova traccia. La casa era abbandonata e all'anagrafe non è stato trovato nessun Shane Robertson. Si è risaliti a un certo Robertson, vissuto nella casa bianca tempo addietro e poi trasferitosi a Stirling. «Cameron guardò le foto di famiglia e riconobbe il cane maculato e la grande macchina nera di cui tanto aveva parlato». Certo non si è messo a parlare in perfetto dialetto Danzhou come fece nel 1979 Tang Jiangshan, bambino cinese della provincia di Hainan, che a soli 3 anni disse alla madre di chiamarsi Chen Mingdao, di essere figlio di Sandie, di abitare a 160 chilometri di distanza e di essere stato ucciso durante la Rivoluzione Culturale Cinese da un colpo di pistola. Compiuti i 6 anni i genitori lo portarono nel villaggio dei racconti e senza batter ciglio, Tang entrò nella casa del padre, riconobbe le sorelle, la fidanzata e iniziò a conversare come se fosse sempre vissuto lì.
Cameron si è accontentato di aver visto la casa sul mare con un'entrata segreta e alcune foto di un cane maculato e di una macchina nera. Risolto il mistero, si è rilassato ed è tornato a Clydebank insieme alle telecamere della troupe. Lo psicologo, invece, è volato alla clinica in Virginia con una storia in più da analizzare: «Da quando abbiamo aperto il sito - dice - sono più di 100 i casi simili a quello di Cameron». Certo è che tutti sono ritornati in tempo per vedersi nel documentario in Tv, in prima serata.
FONTE: mysterium.blogosfere.it
Posted in: ESOTISMO, FANTASIA, KARMA, REINCARNAZIONE on at alle 08:30 0 commenti, commenta qui
Un investimento da oltre 200 milioni di dollari, 1.000 persone di troupe, una preparazione di 13 anni, l'ideazione, curata personalmente da James Cameron, di speciali cineprese per catturare espressioni e movimenti degli attori da riprodurre negli scenari di mondi alieni in 3D.
Sono alcuni degli elementi che hanno permesso al regista di Titanicla realizzazione di uno dei film piu' attesi dell'anno, il fantascientifico Avatar.
Del film, prodotto dalla 20th Century Fox, circolano ancora pochissime immagini: una foto degli esoscheletri, le armature indossate dagli umani nella storia e qualche bozzetto del pianeta Pandora dove e' ambientata la vicenda.
I fans scopriranno molto di piu' dal 1 luglio, quando, secondo le ultime indiscrezioni, negli Usa dovrebbe essere mostrato il primo trailer della pellicola, abbinato all'Era Glaciale 3.
Tutto in attesa dell'uscita, prevista per il 18 dicembre.
Il film, interpretato da Sam Worthington (protagonista anche di Terminator Salvation), Zoe Saldana, Sigourney Weaver, CCH Pounder, Michelle Rodriguez, e' stato realizzato per il 60% in 3D e il 40% in live action e sara' disponibile sia per i cinema attrezzati al 3D che nella versione 'normale'.
La storia, che racconta un'umanita' futuristica impegnata nella colonizzazione di altri mondi, e' originata, ha detto Cameron, da tutti i classici di fantascienza amati dal cineasta da bambino, ma soprattutto dalla serie John Carter di Edgar Rice Burroughs.
"Avatar e' un film fantasy, un'avventura epica - ha spiegato il regista - ambientata in un altro mondo, del quale ti senti parte. E Sam (Worthington), che e' in scena per tutta la storia, interpreta un personaggio che ti permette di immedesimarti".
Worthington nel film e' Jake Sully, un ex marine paralizzato che accetta di partecipare a un esperimento: dar forma a un avatar, cioe' una propria trasposizione genetica, controllata mentalmente, che esteriormente ha le sembianze di un membro dei Na'vi, razza di alieni umanoidi blu e alti tre metri. L'avatar viene portato su Pandora, il pianeta dominato dai Na'vi, con il compito di interagire con gli alieni. Jake qui si innamora di una di loro (Zoe Saldana) e si trova a dover decidere se continuare a portare avanti la missione di colonizzazione o schierarsi con la popolazione che l'ha accolto.
"Ho ripreso in mano il film quando mi sono reso conto che c'era finalmente la tecnologia adatta per realizzarlo", ha spiegato Cameron, che ha chiesto al mago degli effetti visivi Stan Winston, scomparso recentemente, di ideare strutture e mezzi di trasporto avveniristici e ha curato gli effetti speciali con la Weta digital di Peter Jackson. Sigourney Weaver, che torna ad essere diretta da Cameron 13 anni dopo Aliens, nel film e' l'inventrice dell'alter ego alieno del protagonista.
"Questo e' un film che parla di argomenti seri come l'ambiente e la diversita', ma lo fa in 3d - ha detto l'attrice a Hollywood Reporter -. Quando lo vedrete, vi sembrera' tutto normale e capirete che si poteva realizzare solo in quel modo".
(fonte ANSA - http://www.ansa.it )
Posted in: AVVENTURA, CINEMA, FANTASCIENZA on at alle 08:27 0 commenti, commenta qui
Posted in: BIOLOGIA, GENETICA, GENI, MEDICINA, NATURA, RICERCA on at alle 04:40 0 commenti, commenta qui
Posted in: ANOMALIE, MISTERI, PROFEZIE, TEORIE on at alle 04:35 0 commenti, commenta qui
Arriverà il 22 luglio 2009 e sarà una delle più spettacolari eclissi solare degli ultimi decenni, anche perchè sarà, secondo gli scienziati, la più lunga del secolo !
Purtroppo però sarà visibile, nella sua completezza, soltanto nel continente asiatico: un evento straordinario, la cui totalità toccherà la lunghezza di ben di 6 minuti e 39 secondi (mediamente le totalità durano 3 - 4 minuti) !
L'ombra di questa eclisse partirà dall'India, attraverserà il Nepal, la Cina centrale, sfiorerà le isole del Giappone e taglierà in due l'Oceano Pacifico sfiorando Honolulu senza raggiungere le coste americane.
Risulterà visibile anche su alcune regioni della Cina, in particolare nella zona di Shangai.
Speriamo che presto anche i media nostrani comincino ad occuparsi di questo che si presenta come un fenomeno di interessantissima portata !
Qui l'elenco completo delle prossime eclissi mondiali:
http://www.pd.astro.it/eclisse/prossime.htm
FONTE-mysterium.blogosfere.it
Posted in: ASTRONOMIA, RICERCA, SCIENZA on at alle 04:32 0 commenti, commenta qui
La voce di Saturno, registrata dalla sonda spaziale Cassini-Huygens e tradotta in musica godibile dall'orecchio umano, ed è stata la protagonista del concerto che sabato sera 30 maggio, eseguito in prima mondiale assoluta, ha chiuso la nona edizione di "Discovery on film" e Scienza in Festival, del Museo Civico di Rovereto.
Il brano "Canti Segreti di Saturno", per flauto, clarinetto basso ed elettronica, e' stato composto dal maestro Armando Corridore sulla base delle emissioni elettromagnetiche captate dalla sonda Cassini-Huygens al largo di Saturno dal novembre 2003 al giugno 2004.
Il misterioso messaggio captato dalla sonda e decifrato dalla musica risente la complessita' dei materiali che compongono gli anelli, la solennita' dell'immane corpo planetario, il rimbombo delle poderose tempeste elettromagnetiche sulla superficie e la violenza degli scontri tra il vento solare e il campo magnetico attorno al pianeta.
Nei "Canti Segreti di Saturno" Armando Corridore fa emergere i suoni da un accurato filtraggio dei rumori di fondo, con le note e gli intervalli che il pianeta ripete piu' spesso e che maggiormente si avvicinano alle capacita' percettive dell'orecchio umano. Il tema della rassegna roveretana di divulgazione scientifica e' stato "Esplorazione, nello spazio, sulla terra, nella fantasia", e la musica contemporanea ha ultimamente sviluppato un'ampia ricerca sulla natura del suono e le sue possibili modificazioni per creare arte: il compositore contemporaneo e' un vero e proprio "fononauta" che si avvale delle moderne tecnologie di analisi e di elaborazione del suono per condurre le proprie esplorazioni.
Il Museo Civico di Rovereto ha per questo commissionato al musicista un brano che combinasse i suoni captati nello spazio con l'esplorazione delle radioemissioni guidata della fantasia compositiva.
fonte AGI - http://www.agi.it
Posted in: ASTRONOMIA, MUSICA, TECNOLOGIA on at alle 04:31 0 commenti, commenta qui
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