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Correrre per la musica


Technologia, sport e moda trovano un terreno comune in questo interessante concept che sfrutta il movimento dell'utente per tenere in funzione un lettore MP3: rallentare la corsa significa rallentare il tempo di un brano. Un buon incentivo per proseguire nel ritmo utile all'allenamento!

Il Player cinetico disegnato dai lituani Inesa Malafej e Arunas Sukarevicius è un concepts che coniugano tecnologia e basso impatto energetico in un modo del tutto innovativo: quando si dice 'sentire' l'energia del proprio corpo :)


Fonte:http://futuroprossimo.blogosfere.it/


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nel 2094 la balena volante


Lo splendido concept WB-1010 di aereo-dirigibile, tale una balena volante, del designer Reindy Allendra, è pensato per rispondere a criteri del futuro come la velocità, la comodità
e lo spazio necessario per trasportare una grande quantità di passeggeri. Gonfiato all’elio, potrebbe atterrare e decollare verticalmente, e trasportare a 1000 km orari ben 1500 passeggeri. Questo progetto è una delle proposte del concorso indetto da KLM Indonesia, sul futuro del trasporto aereo fra 85 anni: una ricorrenza. Infatti, KLM ha iniziato il suo primo volo intercontinentale Amsterdam-Jakarta il 1° ottobre 1924, 85 anni fa. Il WB-1010 (che sta per Wright Brothers, gli inventori del volo) dovrebbe essere costruito con un materiale composite simile al Glare dell’Airbus A380, il più grande aereo del mondo, e sfrutterà l’energia del vento in volo per trasformarla in energia elettrica. Futurix ha pubblicato il 12.10.07 sull'argomento, il post Le prossime crociere aeree in dirigibile.
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La bici dalle ruote pieghevoli



A prima vista, l’immagine di una bici con le ruote pieghevoli potrebbe apparire precaria, ma la sequenza di foto alla pagina successiva, che mostra come le ruote si chiudono, è abbastanza convincente.
Beh, quanto meno ci ha convinti del fatto che le ruote si ripiegano davvero. Ma quando pedaliamo freneticamente in mezzo al traffico cittadino con solo qualche chilo di metallo e gomma che ci separa dall’asfalto, questa interessante caratteristica potrebbe diventare la nostra principale preoccupazione. Non siete d’accordo? Tranquilli, è solo un prototipo.
Fonte: gizmodo.it
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JustDrawIt il Distributore dell 'energia

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Che tu sia più vicino a Monet o a Picasso nell’arte del disegno poco importa. JustDrawIt non pare formalizzarsi anche se i disegni non sono particolarmente realistici. Si atterrà semplicemente a gestire il flusso di energia che alimenta la tua casa secondo le tue aspettative.

Vediamo prima di tutto di che si tratta. Il dispositivo principale è sostanzialmente un ricevitore a cui possono essere connesse tutte le apparecchiature elettriche della tua casa. JustDrawIt dispenserà energia a questi apparecchi in base alla timeline disegnata dall’utente stesso.

Trascorso il tempo in questione il flusso di energia verrà interrotto e l’apparecchio verrà spento, che si tratti di una lampada o di un computer. Funzionalità davvero utilissima se ci si deve spostare di casa e serve che il computer resti acceso ancora per qualche tempo ad esempio. Insomma un oggetto per la gestione energetica davvero insolito ma in ogni caso simpatico perché consente alla creatività di ciascuno di sbizzarrirsi. L’unica cosa da non fare? Perdere la penna “magica” con cui tracciare le timeline.

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Dyson Air Multilplier il ventilatore senza pale




Il nuovo oggetto del desiderio dal design rivoluzionario unico, con un’altissima tecnologia: ecco il Dyson Air Multilplier, il primo ventilatore al mondo senza pale, e senza parti esterne in movimento, con una nuova tecnologia brevettata da Sir James Dyson (foto), il famoso inventore dell’aspirapolvere senza sacchetto e perdita d’aspirazione. Risultato? Un ventilatore di grande sicurezza, facile da pulire e da usare, e dall’estetica minimalista. Fa pensare all’incredibile ruota di moto orbitale senza mozzo, inventata nel 1989 da Franco Sbarro. L’air multiplier più che un semplice ventilatore, è un autentico amplificatore d’aria, utile d’estate come d’inverno. Come funziona? Il motore posto nel basamento cilindrico aspira l’aria e lo immette nell’anello superiore. “Nell’anello vuoto si genera una sorta di mini tornado”, spiega James Dyson, l’aria subisce un’accelerazione dall’amplificatore circolare, e in seguito è espulsa verso l’esterno attraverso una fessura perimetrale di 1,3 mm, trascinando con se l’aria nelle vicinanze (combinazione aria indotto-espulso). Risultato: ogni secondo sono espulsi 450 litri d’aria, una quantità 15 volte superiore a quella dei ventilatori tradizionali, e con un flusso omogeneo regolare, e non discontinuo. Un variatore di velocità consente di utilizzare con precisione il flusso d’aria preferito. I 550 ingegneri e scienziati di Dyson hanno impiegato quattro anni per sviluppare e applicare questa tecnologia completamente nuova e innovativa, lavorando sulla dinamica dei fluidi. Unico neo: costerà dieci volte più di un comune ventilatore, in altre parole con le pale. Ma si sa quando si ama, non si conta! Nel primo video sotto, si può seguire il percorso del flusso d’aria, mentre nel secondo, molto interessante, James Dyson ne spiega il funzionamento in modo dettagliato.


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L'aliante urbano : Nissan Land Glider




Emissioni zero e mobilità urbana per la Nissan Land Glider, l’innovativo concept di citycar elettrica biposto in tandem, dal design insolito, che sarà presentato al prossimo Salone dell’auto di Tokyo. Sottile e sfilata: solo 1,10 metri di larghezza, offre le emozioni di una moto e la sicurezza delle 4 ruote, con una struttura che si inclina verso il lato interno delle curve fino a 17 gradi. Il computer di bordo calcola automaticamente in ogni curva l'inclinazione idonea, e gestisce le operazioni di sterzo. La strumentazione futuristica e il volante che assomiglia a un joystick, fanno più pensare a un aliante. Land Glider significa infatti "aliante terrestre". Gli ingegneri di Nissan hanno previsto, una ricarica delle batterie senza contatti e senza cavi, col principio dell'induzione elettromagnetica, e la presenza di un dispositivo di sicurezza anti-collisione, che sfrutta i sensori e i principi della robotica. Insomma è il veicolo ideale per le città congestionate. E’ sotto gli occhi di tutti: le automobili con il solo conducente a bordo, sono la stragrande maggioranza. L’occupazione media dell’auto negli Stati Uniti nel 2006, era di 1,57 persone compreso il conducente. Si pensa che da qui al 2025 il numero di veicoli sulle strade del mondo raddoppierà, e la quantità di carreggiate a disposizione rimarrà sostanzialmente la stessa. I costruttori cominciano quindi a pensare a citycar a trazione elettrica, e di dimensioni più contenute.


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Share tv , la tv che si divide

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Share tv è una televisione a tutti gli effetti, che mostra però qualche particolarità davvero interessante. Lui vuole vedere la partita? Lei il suo telefilm preferito? Perfetto! Share tv si divide nel vero senso della parola. Lo schermo è infatti divisibile in due più piccoli. Sfrutta la tecnologia OLED e gli schermi sono separabili ed utilizzabili individualmente. Quando invece ci si trova d’accordo sul programma da vedere i due schermi si riuniscono e l’immagine si ingrandisce.

Un concept davvero interessante non solo per la tecnologia, ma per la possibilità di risolvere quei piccoli grandi litigi familiari che l’uso di una sola tv può creare.

Strabiliante il prodotto, geniali i suoi designers, Kim Seulgi e Evan Yiwei Ma

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Il futuro del ciclo dei rifiuti? La Smart Trash cambierà il nostro rapporto con l'ambiente.

Immaginate un futuro nel quale ogni nostro oggetto è dotato di un codice universale (UPC) o di un sistema RFID (a radioidentificazione) che lo 'conoscono' in ogni sua parte e sono in grado di restituirci il calcolo di quanto può fruttare il riciclaggio dei materiali che lo compongono.

In altre parole? Un futuro nel quale il nostro cestino dei rifiuti è dotato di un display che porta il conteggio di quanto potremmo guadagnare dall'immondizia che stiamo gettando.

Qualche piletta usata, pochi centesimi di euro: una vecchia tastiera? 1 euro.. perfino quelle scatolette di tonno lì..il cestino si occupa di 'inventariare' e calcolare: la cifra ottenuta ci viene detratta dalla tassa sui rifiuti.

"Il processo di riciclaggio dei rifiuti è gestito ancora con tecnologie degli anni '50," sostiene Valerie Thomas, professoressa associata di Ingegneria Industriale alla Georgia Tech, "e non si può continuare così, naturalmente".

E' questo il motivo di fondo alla base del concetto di "Smart Trash" (spazzatura intelligente) promosso dal suo dipartimento con la collaborazione di numerose grandi aziende e dell'Agenzia di Protezione Ambientale (EPA).

L'immondizia 'intelligente' può ridefinire la relazione che le persone hanno con i rifiuti: non più qualcosa da gettare ovunque per liberarsene prima possibile, ma un vero e proprio microcosmo di materiali da gestire per essere rimessi in circolo.

Colossi mondiali come Hewlett-Packard o Wal-Mart stanno lavorando per dare al progetto della Thomas un futuro reale:attualmente ricicliamo carta, alluminio e plastica, potremmo passare ad una enorme varietà di materiali sfruttando un sistema che non ci chiede di cambiare procedura per identificare ciò che gettiamo.

"Ci sarebbero vantaggi di ogni tipo per chi consuma e ricicla," diceAngie Leith, analista dell'EPA a Washington: "ci sarà sempre qualcosa a 'fine vita' che dovrà essere smaltito. Tanto vale farlo in modo intelligente".

COME FUNZIONA LA SMART TRASH?

FASE UNO - Un codice prodotto universale (UPC) o un tag a radiofrequenze (RFID) contraddistingue gli oggetti: uno scanner inserito in un cestino dei rifiuti registra ciò che viene gettato e permette di monitorare il valore economico dei pezzi che si possono riciclare.

FASE DUE - Oltre alla discarica, sorgono altri centri di smistamento rifiuti, che si occupano di rigenerare oggetti 'scarichi', riciclare i materiali e reimmetterli sul mercato, mettendo in sicurezza gli oggetti che contengono materiali potenzialmente tossici.

Il valore ottenuto viene convertito in un micropagamento per l'utente, o detratto dal valore della sua tassa sui rifiuti.

Semplice. Sensibile. Sostenibile.

La Thomas si dice certa che ogni genere di oggetto può essere riciclato con questo sistema, finanche oggetti infimi (tovaglioli di carta, bucce di banana), che potrebbero avere un 'controvalore' convertendoli in carburante o composto fertilizzante. "Bruciare rifiuti non riciclabili in un modo sostenibile potrebbe fornire energia in più e dare una piccola contropartita a chi decide di gettarli"

Con l'abilità di monitorare e determinare il valore di quasi tutto ciò che abbiamo in casa e decidiamo di gettare, la tecnologia Smart Trash può diventare un'arma formidabile.

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Blind Phone, concept di telefono in braille

Blind Phone

La tecnologia è realmente avanzata quando è accessibile a tutti, soprattutto nel settore telefonico. Così mentre da anni si vendono modelli con riconoscimento vocale integrato, arriva un’altra soluzione per i diversamente abili: la tastiera braille.

Il concept in questione si chiama Blind Phone ed è stato sviluppato dal designer Siwei Liu. Possiede una tastiera in braille e riporta, seppure solo casualmente, il marchio Toshiba. Un piccolo settore, quello dei terminali di nicchia, che potrebbe evolvere in futuro.

Guarda le immagini del Blind Phone
Blind PhoneBlind PhoneBlind PhoneBlind Phone

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CLIPit un nuovo concept di Nokia



Nokia CLIPit è un cellulare-concept potenzialmente molto interessante. Se dovesse vedere effettivamente la luce, potrebbe rivoluzionare il mercato di smartphone e telefoni all’avanguardia. Secondo gli ingegneri Nokia, potrebbe essere realizzato in un futuro non troppo lontano: già il 2010 potrebbe essere un buon anno.

Non sono ancora trapelati dettagli o caratteristiche specifiche; ricordiamoci che si tratta solo di un concept per il momento. Ciò che è noto, al momento, è che Nokia CLIPit sarà dotato di:

* Lettore di impronte digitali e lettore di file musicali
* Display con touchpad Dot-Matrix
* Design ergonomico con possibilità di utilizzo a mani libere

* Schermo touch da 12 pollici




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Una pianta in tazza !

Y in cup è un progetto che ha buone intenzioni. Questo progetto ha l'intenzione di fa ri-usare le tazze di caffè per far crescere piantine.
Le piantine rallegrano l'ambiente di casa o dell' ufficio .




Una bustina contenente semi e fertilizzante è attaccata sul fondo della tazza , così basta svuotare la bustina e aggiungere un po di terriccio e la pianta crescerà senza problemi.

Certo , le intenzioni sono buone , ma non credo sia possibile far crescere una pianta per ogni tazza di caffè che beviamo,
soprattutto per chi ne beve in quantità industriali ! Sarebbe un vero spreco di semi e fertilizzanti.
Un' idea migliore sarebbe scegliere tra tazze con e senza semi .


Designer: Joon Kim

Y in Cup by Joon Kim

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